“Le tavolette di Bahá’u’lláh”: parte del nuovo messaggio divino
di Tudor Petcu
Nota preliminare: vorrei precisare che la recensione in oggetto è stata elaborata sotto stretta supervisione dell’Assemblea Spirituale Nazionale degli Bahá’í di Romania. I rappresentanti di quest’ultima mi hanno fornito alcune osservazioni e suggerimenti per un buon adeguamento del testo all’autenticità dei principi e degli insegnamenti trovati nelle Tavolette di Bahá’u’lláh, un manoscritto spirituale di grande valore e interesse per gli studi sulla storia della religione. Ringrazio dunque per il contributo che l’Assemblea Spirituale Nazionale degli Bahá’í di Romania ha apportato all’elaborazione e alla definizione del lavoro in oggetto.

La religione, nel suo senso più profondo, è una direzione pratica e sicura verso la comprensione della realtà oltre i segni, ovvero di Dio, se la sua applicabilità raggiunge l’autenticità necessaria. A un certo punto, lo stesso sociologo francese Emile Durkheim, noto per il suo rigore analitico sulla fenomenologia sociale, affermò che la religione è l’unica funzione veramente morale dell’uomo che lo rimuove dall’eterodossia peccaminosa del suo comportamento. D’altra parte, secondo Imanuel Kant, la religione è un fattore decisivo nella configurazione della ragione morale in relazione alle sue facoltà sensibili. In altre parole, religione e moralità vanno di pari passo, come Henri Bergson ha tentato di dimostrare nella sua opera Le due fonti della moralità e della religione. Altrettanto importante è la posizione concettuale di Mircea Eliade rispetto al fenomeno religioso, secondo cui lo scopo comune di tutte le religioni è la perfezione morale dell’uomo.
Da quanto precisato sopra, comprendiamo che la religione, attraverso il messaggio su cui è fondata, non è qualcosa di errato, ma è la manifestazione divina stessa, che le persone non sono sempre pronte a comprendere. Tuttavia, il modo in cui essa viene spesso applicata da un punto di vista istituzionale la rimuove dalla sua dimensione divina, allontanando anche l’uomo dalla comprensione concreta della logica di Dio. In altre parole, la religione rappresenta un messaggio divino, intrinsecamente morale e perfetto; altrettanto importante è il modo in cui la coscienza di ciascuno di noi lo recepisce per il proprio bene e per quello della comunità.
Considerando il tentativo di chiarire il senso e il significato della religione, dovremmo rivolgere la nostra attenzione verso uno dei più completi e affascinanti campi di ricerca: la storia delle religioni. Questo orizzonte di ricerca, estremamente sensibile ma stimolante, con un carico storico, spirituale e culturale immenso, ci consente di comprendere una parte della logica dell’evoluzione degli eventi, nonché la nuova luce in cui si sono svolte le manifestazioni divine da una fase all’altra. Grazie alla storia delle religioni, possiamo comprendere meglio il Giudaismo, considerando la coscienza sociale e politica dei tempi in cui è nato, la condizione sociale degli ebrei, le tribù di Israele e la loro occupazione da parte degli egiziani. Lo stesso si può dire per il Cristianesimo o l’Islam. Sebbene sia essenziale percorrere gli scritti sacri di ogni singola religione, è altrettanto importante consultare le analisi scientifiche sedimentate su di essi per scoprirli alla luce della loro rivelazione.
