Intervista sulla storia e la morale dei Testimoni di Geova in Italia
Ufficio Informazione Pubblica – Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova
Intervista realizzata dal Prof. Tudor Petcu ad un membro della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

- 1) Quali sono i principali aspetti della storia dei Testimoni di Geova in Italia?
Nel 1891, Charles Taze Russell, primo presidente della Watch Tower Society, visitò Pinerolo, vicino a Torino. Qui incontrò Daniele Rivoire, un valdese insegnante di lingue, che insieme alla moglie iniziò a tradurre e diffondere il messaggio biblico delle pubblicazioni della Watch Tower.
Nel 1908 fu formata la prima congregazione a Pinerolo e San Germano Chisone.
Durante la Prima Guerra Mondiale, i Testimoni affrontarono difficoltà per la loro neutralità cristiana. Remigio Cuminetti, ad esempio, fu imprigionato per essersi rifiutato di prestare servizio militare.
Negli anni successivi, molti emigrati italiani, diventati Testimoni all’estero, tornarono in Italia diffondendo il messaggio biblico in diverse regioni.
Sotto il fascismo, i Testimoni furono perseguitati: arresti, confino e chiusura dei loro uffici erano comuni. Nel 1940 il movimento fu ufficialmente messo al bando.
Dopo la caduta del fascismo, il numero dei Testimoni crebbe: da 120 nel 1946 a oltre 250.000 oggi, con circa 3.000 congregazioni. L’Italia è il primo paese in Europa per numero di Testimoni.
- 2) Perché il vero nome di Dio è Geova?
Gli scrittori della Bibbia utilizzarono il Tetragramma (YHWH o JHVH), ma nel giudaismo si diffuse la convinzione che fosse sbagliato pronunciarlo. Questo portò a incertezze sulla pronuncia originale.
La forma “Geova” è un adattamento italiano di antiche versioni bibliche come quella di Antonio Brucioli (1540) e Giovanni Diodati (1607). Il punto essenziale non è l’esatta pronuncia, ma il riconoscimento del nome come proprio di Dio.
- 3) I Testimoni di Geova hanno contribuito a un risveglio spirituale in Italia?
Hanno soddisfatto i bisogni spirituali di molte persone. Vittorio Messori riconobbe che la lettura della Bibbia proposta dai Testimoni rispondeva a necessità non più soddisfatte da altre teologie.
La rivista La Civiltà Cattolica nel 1984 attribuiva il loro successo alla capacità di offrire certezze in un periodo di incertezza, proponendo una visione del futuro positiva e basata su solide speranze bibliche.
- 4) Qual è stata la situazione dei Testimoni di Geova durante il regime fascista?
Con i Patti Lateranensi del 1929, la Chiesa cattolica ottenne privilegi esclusivi, portando a un’intensa repressione delle minoranze religiose.
Dal 1935, la persecuzione si intensificò: arresti, confino e condanne erano all’ordine del giorno. Mussolini stesso seguiva personalmente queste operazioni.
I Testimoni erano considerati “pericolosi” per la loro evangelizzazione e neutralità politica, spesso descritta come “attività antinazionale”.
- 5) Quali sono i principali scritti sulla storia dei Testimoni di Geova in Italia?
Annuario dei Testimoni di Geova 1983, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, 1982.
Il Prezzo della diversità, Paolo Piccioli, Napoli, 2010, Jovene Editore.
- Come viene intesa la morale dai Testimoni di Geova?
La morale è basata su principi biblici, come spiegato in articoli ufficiali:
Religione e valori morali.
Una buona religione promuove norme morali elevate.
