
«Julia, quali mostre sono in programma per il fine settimana?».
Oppure: «Voglio fare una passeggiata a Testaccio, mi mostri qualche itinerario?».
E ancora: «Dove posso mangiare una pizza cotta nel forno a legna?».
Un fiume di denaro e tante ombre!
L’assistente virtuale “JULIA”, annunciata con grande clamore per il Giubileo 2025, arriva con 3 mesi di ritardo , lasciando turisti e pellegrini senza il servizio promesso.
Quanto ci è costato questo flop?
8 milioni di euro per il sistema di interoperabilità
1,7 milioni di euro per la prenotazione e biglietteria
Chi pagherà per questo spreco?
Nessuna indagine di mercato, nessun confronto con altre soluzioni più economiche.
Solo soldi pubblici gettati in un progetto senza trasparenza!
La Lega chiede risposte a Gualtieri: dove sono finiti i fondi?
E’ stata presentata interrogazione urgente

Julia complessivamente costa 8 milioni di euro per la digitalizzazione Turist Virtual Assistent, sistema di interoperabilità di banche dati per servizi di mobilità, accoglienza e servizi al turismo, e altri 1,7 milioni per la creazione di un’ App per guidare il turista e offrire servizi di prenotazione, biglietti e social.
Bastava un semplice abbonamento Professional con Copilot o con ChatGPT, Gemini di Google, Claude di Anthropic, ovvero una meno costosa integrazione con queste tecnologie?
Non è noto quale sia stato il processo che ha portato alla collaborazione con Microsoft/OpenAI, NTT Data e Intellera. Sono state valutate offerte da altri fornitori per garantire la massima trasparenza e competitività?
Non si ritrovano gare ufficiali per l’assegnazione di questo mega appalto, ma solo trasferimenti alla neonata Fondazione Roma & Partners.
Tante ombre su cui per il momento abbiamo presentato un’interrogazione urgente con la quale chiediamo chiarezza invitando il sindaco Gualtieri a non rendersi attore dell’ennesimo bluff sulle spalle dei romani”.
Tuona Fabrizio Santori capogruppo della Lega a Roma.
