By Rivera White FR.
Corrispondente US, Washington DC


Gli ultimi episodi di vandalismo e sabotaggio contro Tesla negli Stati Uniti hanno sollevato un’importante questione: si tratta di un semplice boicottaggio di consumatori scontenti o di una guerra orchestrata contro Elon Musk e ciò che rappresenta? Mentre i media mainstream si concentrano sugli attacchi ai concessionari e alle auto Tesla, pochi stanno analizzando la portata più ampia di questa campagna. In questo articolo smonteremo le teorie sulla possibile crisi di Tesla, analizzeremo il fenomeno del Deep State e spiegheremo perché Musk non solo sopravvivrà a questi attacchi, ma potrebbe persino uscirne rafforzato.
1. La guerra contro Musk e Tesla
Tesla è sotto attacco. Negli ultimi mesi, si sono verificati episodi di vandalismo ai danni di concessionari Tesla e delle sue auto in diverse città americane. Alcuni dei casi più eclatanti includono:
Loveland, Colorado: una donna è stata arrestata per aver lanciato bombe Molotov contro una concessionaria Tesla e per aver imbrattato l’edificio con scritte come “auto naziste”.
New York City: nove persone arrestate in una protesta chiamata “Tesla Takedown” contro Musk e il suo presunto sostegno a Trump.
Salem, Oregon: un uomo ha sparato contro una concessionaria Tesla e lanciato ordigni incendiari, causando danni ingenti.
Questi attacchi non sembrano essere atti isolati di vandalismo, ma fanno parte di un’agenda più ampia per colpire l’immagine di Musk e la sua azienda.

2. Il Deep State e il tentativo di neutralizzare Musk
Elon Musk non è solo un imprenditore: è una delle persone più potenti del mondo, con una rete di influenza che spazia dallo spazio (con SpaceX e Starlink) alla mobilità elettrica (Tesla), dalla comunicazione (X, ex Twitter) alla difesa nazionale (contratti con il governo USA per l’uso di Starlink e altre tecnologie). Il suo sostegno all’amministrazione Trump e la sua posizione critica nei confronti della censura e del politicamente corretto lo hanno reso un bersaglio per molti gruppi di potere.
Cos’è il Deep State e perché Musk è un problema per loro?
Il Deep State è un termine che descrive la rete di burocrati, media, aziende e gruppi politici che operano dietro le quinte per mantenere il controllo dello status quo. Secondo questa teoria, il Deep State vede Musk come un’anomalia: un miliardario che non risponde ai soliti schemi di potere, che sfida le narrative ufficiali e che può influenzare milioni di persone senza passare attraverso i canali tradizionali.
Se Tesla fallisse, Musk perderebbe una parte fondamentale della sua influenza economica. Se il pubblico iniziasse a credere che Tesla sia un marchio “nazista” o “di destra”, si potrebbe minare il supporto degli investitori e dei consumatori. Il problema per chi attacca Musk? Questa strategia non sta funzionando.
3. Il fallimento del boicottaggio: Tesla è più forte che mai
Molti pensano che gli attacchi contro Tesla possano danneggiare l’azienda al punto da portarla al fallimento. Ma la realtà è ben diversa.
Tesla ha un mercato globale
Gli Stati Uniti non sono l’unico mercato per Tesla. Ecco dove Musk sta ancora vincendo:
Cina: Tesla ha una Gigafactory a Shanghai e continua a vendere bene, nonostante la concorrenza di BYD e altri marchi locali.
Europa: Tesla ha una Gigafactory in Germania e domina il mercato dei veicoli elettrici in molte nazioni europee.
Giappone: Tesla è presente, anche se il mercato giapponese è dominato da marchi locali come Nissan e Mitsubishi.
India e Sud-Est Asiatico: Nuove espansioni in corso, con trattative per la produzione locale in India.
Tesla non è solo auto
Musk ha diversificato Tesla in più settori:
Batterie e sistemi energetici (Powerwall, Megapack)
Software di guida autonoma (FSD)
Crediti di carbonio venduti ad altre aziende
Anche se il mercato americano subisse un colpo, Tesla ha abbastanza fonti di reddito per resistere.
4. Altri tentativi di boicottaggio falliti
Se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che i boicottaggi basati su motivazioni politiche raramente funzionano. Ecco alcuni esempi:
Chick-fil-A: attaccata dalla sinistra progressista per il suo sostegno a valori cristiani, ma ha registrato un aumento delle vendite.
Nike: boicottata dai conservatori per aver sostenuto Colin Kaepernick, ma le vendite sono cresciute.
Bud Light: ha subito un calo dopo il caso Dylan Mulvaney, ma si sta riprendendo.
Tesla ha una base di clienti leale, e il rischio è che questi attacchi spingano più persone a comprare Tesla per sfidare il boicottaggio.
5. Come si ferma questa guerra contro Musk?
Se questi attacchi continueranno, Musk e le autorità possono rispondere in diversi modi:
Aumentare la sicurezza delle concessionarie Tesla, con sorveglianza AI e misure di difesa contro il vandalismo.
Leggi più severe contro il terrorismo economico, per classificare questi attacchi come crimini gravi.
Tracciare il finanziamento dietro le proteste, per identificare chi sta orchestrando la campagna contro Tesla.
Utilizzare la situazione come vantaggio mediatico, mostrando Musk come una vittima di un sistema ostile all’innovazione e al libero mercato.
Se questi attacchi sono orchestrati da gruppi più grandi, è possibile che Musk e Trump li stiano usando per smascherare chi tira le fila. Più questi attacchi si intensificano, più il pubblico inizierà a chiedersi chi c’è dietro.
Conclusione: Musk non solo resisterà, ma potrebbe uscirne più forte
Gli attacchi a Tesla sono il sintomo di una guerra più grande: una battaglia tra innovazione e controllo, tra libertà di impresa e manipolazione politica. Il Deep State e i suoi alleati possono cercare di sabotare Musk, ma non hanno il potere di distruggere un’azienda che ha un mercato globale e un leader determinato a non piegarsi.
Se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che i tentativi di distruggere aziende per motivi politici raramente funzionano. E Musk, come al solito, potrebbe trasformare questo attacco in un’opportunità per crescere ancora di più.

