Qui c’è un po’ di confusione.

La trattativa con Putin per una tregua è solo nelle sue fasi preliminari.

La tregua ci sarà solo se e quando la trattativa si sarà conclusa con successo.

Al momento, la cosa non è garantita, perchè ci sono diversi elementi di attenzione che Putin ha sollevato.

Richiamati ad esempio, qui.

A parte il dettaglio di chi dovrà dare ordine di cessare le ostilità alle due parti, direi che i punti realmente pregnanti dal punto di vista pratico sono i due che seguono.

Il primo è come controllare, su 2000 chilometri di fronte, che la tregua non venga violata, e chi la viola in caso sia violata.

Visto che la zona ha una storia di 10 anni di tregue violate in circostanze non chiare (quasi tutte le volte ciascuna parte accusa l’altra, ma nessuno è in grado di dimostrarlo obbiettivamente).

Quindi bisogna capire come tenere la situazione sotto controllo.

Va anche chiarito come gestire eventuali violazioni della tregua: va tutto a monte e nemici come prima?

O se no, chi giudica?

E come?

Il secondo tema pratico è che la Russia, ovviamente, ha preso in considerazione la possibilità che l’Ucraina sfrutti la tregua per riorganizzarsi, riarmarsi, e organizzare una nuova offensiva.

Adesso, essenzialmente, la Russia tiene questo fenomeno sotto controllo bombardando linee di approvvigionamento, depositi, centri addestramenteo e le centrali che producono l’energia necessaria a trasportare tutte queste cose sulla linea del fronte.

In una tregua non lo farebbe più.

E a questo punto vuole garanzie che la fornitura di armi rimanga sospesa per la durata della tregua.

E anche qui, ammesso che ci sia la volontà di assecondare Putin, bisogna concordare come si controlla e cosa succede se qualche arma viene fornita in barba alla tregua.

Senza sicurezze e assicurazioni convincenti sui punti sopraccennati, è chiaro che la tregua andrebbe a monte.

Per la Russia, dal punto di vista dell’immagine internazioale, sarebbe peggio mandare a monte una tregua, che non continuare l’offensiva fino a che non viene stipulato un vero e proprio trattato di pace.

A condizioni che la Russia ritenga accettabili, ovviamente.

Insomma, non e’ che la Russia stia temporeggiando.

Il tempo per definire queste cose ci vuole, anche quando c’e’ completa volonta’ delle parti di farlo.

La strada, per ora, è ancora in salita.

Non ci resta che sperare che tutto si risolva per il meglio…

Certo è che finchè la tregua non è concordata, la guerra continua.

E la guerra è guerra.

Di Admin

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