
Il Venerdì 29 marzo 2025 il cielo ha regalato un evento astronomico di rara bellezza: un’eclissi solare parziale visibile in diverse parti del mondo, dall’Africa nord-occidentale fino alla Spagna e al Regno Unito.
Questo fenomeno si verifica quando la Luna si frappone tra la Terra e il Sole, oscurandone parzialmente il disco e creando suggestivi giochi di luce e ombra nell’atmosfera.
.Un’eclissi solare, un evento astronomico che ha da sempre affascinato l’umanità, generando miti e leggende in ogni cultura. La sua durata, variabile a seconda della posizione dell’osservatore e della fase dell’eclissi (parziale, totale o anulare), può protrarsi da pochi minuti a diverse ore per l’intera sequenza degli eventi.
L’ombra lunare, proiettata sulla superficie terrestre, si muove rapidamente, trasformando il paesaggio circostante in un ambiente surreale e inusuale.
La temperatura può diminuire sensibilmente e gli animali possono reagire in modo strano, disorientati dall’improvviso oscuramento. L’osservazione di un’eclissi solare richiede l’utilizzo di appositi filtri protettivi per evitare danni permanenti alla vista, poiché la radiazione solare diretta, anche durante un’eclissi parziale, è estremamente pericolosa per gli occhi.
Questi filtri, solitamente realizzati in Mylar o vetro appositamente trattato, bloccano la maggior parte della luce visibile e l’intera radiazione ultravioletta e infrarossa, consentendo un’osservazione sicura del fenomeno.
Occhiali da sole standard o altri dispositivi improvvisati non offrono una protezione adeguata e il loro utilizzo può causare lesioni oculari gravi, come la retinopatia solare, che può portare a una perdita permanente della vista.
Per proteggere gli occhi durante le eclissi solari o altre attività che comportano l’esposizione a intensa radiazione solare, è fondamentale utilizzare occhiali da sole appositamente progettati e certificati per l’osservazione solare.
Questi occhiali da sole, a differenza di quelli standard, sono dotati di filtri che bloccano quasi tutta la luce visibile, ultravioletta e infrarossa, proteggendo la retina da danni.
È importante verificare che gli occhiali da sole siano conformi agli standard di sicurezza internazionali, come la norma ISO 12312-2, e che siano stati acquistati da rivenditori affidabili. Prima dell’uso, è essenziale ispezionare attentamente gli occhiali da sole per assicurarsi che non siano graffiati, forati o danneggiati in alcun modo, poiché qualsiasi difetto potrebbe comprometterne l’efficacia protettiva.
Anche se si utilizzano occhiali da sole certificati, è consigliabile evitare di fissare il sole direttamente per periodi prolungati. L’osservazione indiretta, attraverso proiezioni o altri metodi sicuri, è sempre preferibile per minimizzare il rischio di lesioni oculari.
È fondamentale procurarsi dispositivi di protezione certificati e verificarne l’integrità prima dell’uso, scartando quelli danneggiati o graffiati. In alternativa, è possibile osservare l’eclissi solare indirettamente, proiettando l’immagine del sole su una superficie bianca attraverso un piccolo foro (come un foro stenopeico) o utilizzando un binocolo o un telescopio con filtri solari appropriati, assicurandosi che questi ultimi siano saldamente fissati e di alta qualità.
L’entusiasmo per l’osservazione di un evento astronomico così affascinante non deve mai superare la prudenza necessaria per proteggere la propria vista.
L’eclissi in Africa: lo spettacolo delle “corna solari”
In alcune regioni africane, come Dakar in Senegal, l’eclissi si è manifestata con un effetto particolarmente suggestivo. Al sorgere del Sole, la Luna ha coperto una porzione significativa del disco solare, dando vita al fenomeno delle “corna solari”.
Questo effetto ottico si verifica quando il Sole appare all’orizzonte con la sua luce parzialmente oscurata, assumendo la forma di una mezzaluna infuocata.
Lo spettacolo, pur durato pochi minuti, ha catturato l’attenzione di molti, che si sono radunati sulle spiagge e nei punti panoramici della città per ammirare questo raro evento astronomico.
Le “corna solari” proiettavano un’ombra particolare, distorcendo i colori dell’alba e creando un’atmosfera quasi surreale.
Gli esperti hanno sottolineato come la posizione geografica di Dakar, in quel preciso momento, abbia giocato un ruolo cruciale nel rendere l’eclissi parziale così scenografica, offrendo una prospettiva unica sull’allineamento celeste tra Sole, Luna e Terra.
Non solo, ma la relativa limpidezza del cielo dakarois, notoriamente meno inquinato rispetto a quello di altre metropoli africane ed europee, ha permesso una visione più nitida e dettagliata del disco solare “morsicato” dalla Luna.
La leggera foschia presente, poi, ha agito quasi da filtro naturale, addolcendo la luce e consentendo un’osservazione più prolungata e confortevole, senza il bisogno di occhiali protettivi specializzati per chi si trovava lontano dalle ottiche più potenti.
Molti astrofili locali, intervistati subito dopo l’evento, hanno espresso il loro stupore per la quasi “perfezione” delle condizioni osservative, definendo l’eclissi un’esperienza indimenticabile e un regalo inatteso da parte della natura.
