FILE PHOTO: U.S. President Donald Trump holds a "Foreign Trade Barriers" document as he delivers remarks on tariffs in the Rose Garden at the White House in Washington, D.C., U.S., April 2, 2025. REUTERS/Carlos Barria TPX IMAGES OF THE DAY/File Photo

De Ficchy Giovanni

E pieno di gente convinta che "qualcuno" sia esso Musk, le multinazionali, i lobbisti ecc. ecc. abbia convinto Trump a fare marcia indietro.

Ma dai, ma quando mai.

Trump fa solo quello che gli pare.

Se ha cambiato idea, è perché gli è convenuto, punto.

O perché gli hanno sussurrato all’orecchio una cosa che gli faceva comodo sentire.

Non c’è bisogno di scomodare complotti galattici.

Certo, ci saranno stati quelli che gli hanno fatto la corte, che gli hanno detto “Presidente, questo e quello”, ma alla fine la decisione è sua, sempre.

E se poi la decisione cambia dopo due giorni, è perché è fatta così, è imprevedibile come un temporale d’agosto.

Mica si fa manovrare come un burattino.

È uno che, nel bene o nel male, fa quello che vuole.

E chi pensa che ci sia dietro un complotto ordito da potenze oscure, beh, secondo me si guarda troppi film di James Bond.

La realtà è molto più banale: Trump fa Trump, e basta.

E se fa una marcia indietro, è perché ha valutato che gli conviene.

Fine della storia.

Ma possibile che non si rendano conto che e lo stesso playbook usato due mesi fa con Canada e Messico?

Attenti pero a Canada e Messico ha rimesso le tariffe alla fine della pausa.

Ora vediamo qui come evolve ma 90 giorni sono sufficienti per chiudere un po' di accordi, gli altri correranno gli ultimi 15gg per paura di restare tagliati fuori.

Ora lui farà 2-3 accordi con i piu strategici e malleabili tra cui il Giappone.

La Cina la farà morire a fuoco lento, dovranno implorarlo per farlo mollare.

E poi dice che fa tutto diverso.

Ma è sempre la stessa solfa.

Solo che stavolta il bersaglio è l’Europa, mica bruscolini.

Vediamo se l’Europa si fa incantare come il Canada.

Lì gliel’hanno data vinta facile, troppo facile.

Qui la vedo più dura, anche se qualcuno che gli va dietro lo troverà di sicuro.

Magari la Germania, che c’ha sempre un occhio ai suoi interessi.

La Francia farà la voce grossa, ma poi si adeguerà.

L’Italia… beh, l’Italia farà casino come al solito, ma alla fine si accoderà anche lei, sperando in qualche briciola.

Il problema è che questi 90 giorni sono una spada di Damocle, una vera e propria estorsione.

Ti metto sotto pressione e poi ti offro una via d’uscita a condizioni svantaggiose.

E tutti a correre per accaparrarsi un pezzo di torta, dimenticandosi che alla fine la torta è sempre sua.

La Cina non cederà subito, ha troppo orgoglio.

Resisterà, farà la voce grossa, ma alla fine dovrà capitolare.

Lui lo sa, e sta giocando proprio su questo.

Vuole vederli supplicare, inginocchiarsi.

Assaporare quel gusto amaro della sconfitta nei loro occhi spenti.

Li tiene in bilico, sull’orlo del precipizio, con un filo sottile come un capello.

Un solo suo gesto, una parola appena sussurrata, e il destino di tutti loro cambierebbe.

Potrebbe concedere la grazia, un atto di clemenza che li salverebbe dalla rovina.

Ma non lo farà.

Non ancora.

Il potere, il puro e semplice potere, è troppo dolce.

Guardare le loro mani tremanti, ascoltare le loro voci imploranti… è una sinfonia per le sue orecchie.

Ha costruito tutto questo, mattone dopo mattone, sfruttando le loro debolezze, manipolando le loro ambizioni.

Ora è il momento di riscuotere il dovuto.

Li osserva, seduto sulla sua poltrona in pelle, un sorriso freddo che gli increspa le labbra.

Sa che si aspettano un cenno, un indizio.

Ma lui si limita a sorseggiare il suo whisky, lentamente, assaporando ogni singolo istante.

Lascia che si macerino nel dubbio, nell’angoscia.

Che imparino la lezione.

Che capiscano, una volta per tutte, chi comanda.

Perché in questo gioco, c’è solo un vincitore.

E quel vincitore, è lui.

Vuole dimostrare chi comanda.

E purtroppo, con queste tattiche, spesso ci riesce.

Speriamo solo che l’Europa abbia la forza di reagire e non farsi fregare come al solito.

Ma ci credo poco, molto poco.

Di Admin

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