De Ficchy Giovanni

Nelle scorse settimane, i Carabinieri di Castel Gandolfo hanno arrestato 5 persone in esecuzione di tre misure cautelari in carcere, disposte dal Tribunale di Velletri su richiesta della Procura.
Le indagini, condotte dai militari della locale Stazione, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato e rapina.
In particolare, due delle misure cautelari sono scaturite da un’attività investigativa che ha smantellato una fiorente piazza di spaccio nel centro di Castel Gandolfo, dove gli arrestati, con un collaudato sistema di vedette e pusher, rifornivano quotidianamente decine di tossicodipendenti provenienti anche dai comuni limitrofi.
Il terzo provvedimento restrittivo è invece legato a una serie di furti e rapine, commessi ai danni di esercizi commerciali e di privati cittadini, con particolare efferatezza e violenza, che avevano creato un forte allarme sociale nella comunità locale.
Gli arrestati sono stati tutti tradotti presso la Casa Circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per identificare complici.
Le indagini, svolte dai militari del Nucleo Operativo, della Tenenza di Ciampino nonché della Stazione Carabinieri di Cecchina, anche con intercettazioni e servizi di osservazione e controllo, hanno consentito di individuare i presunti responsabili, italiani, tra i 40 e i 50 anni, di 6 rapine, tutte commesse con uso di armi (pistole o armi bianche) a supermercati, negozi di casalinghi e farmacie di Albano Laziale, Marino e Ciampino, commesse tra agosto scorso e il corrente mese, sottraendo complessivamente circa 5.000 euro di incassi.
Le attività investigative hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti responsabili di aver agito con modalità seriali, pianificando con cura i colpi e scegliendo obiettivi facilmente accessibili e con basso livello di protezione.
In particolare, è emerso come gli stessi, prima di entrare in azione, effettuassero sopralluoghi per studiare le vie di fuga e gli orari di maggiore affluenza, così da massimizzare il bottino e minimizzare i rischi.
Le indagini sono tuttora in corso per accertare se il gruppo sia responsabile di altri episodi analoghi avvenuti nella zona e per identificare eventuali complici. I presunti rapinatori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Velletri.
I soggetti, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, agivano con un modus operandi simile in ogni colpo: irruzione fulminea nei locali, minaccia ai dipendenti con le armi e rapida fuga con il denaro.
Le indagini proseguono ora per accertare se gli stessi siano coinvolti in altri episodi analoghi verificatisi nella zona dei Castelli Romani e per identificare eventuali complici.
Al momento, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri per rapina aggravata in concorso.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Velletri, sono scattate a seguito di una serie di rapine avvenute nei mesi scorsi in diverse zone dei Castelli Romani, con particolare attenzione a quelle consumate ai danni di anziani.
Gli indagati, secondo le accuse, avrebbero agito in gruppo, con ruoli ben definiti, per pianificare ed eseguire i colpi.
La Procura sta ora valutando le posizioni dei denunciati per decidere se richiedere o meno misure cautelari. Si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, con possibili interrogatori e accertamenti tecnici.
Le persone arrestate sono da considerarsi “presunti innocenti” fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.
