
La richiesta è che la propria figlia potesse andare a scuola con il niqab, velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi.
A portarla avanti i genitori di una ragazzina pakistana residente a Modena che si sono rivolti all’avvocato modenese Elisa Fangareggi, presidente di Time4Life, associazione che tra le altre cose offre consulenze legali gratuite per le famiglie.
La ragazza inizierà le medie il prossimo anno, e visto quanto accaduto in una scuola a Monfalcone, dove la richiesta è stata concessa, speravano che questo potesse accadere anche in città.
Ma la risposta dell’associazione è stata negativa.
Il padre ha raccontato all’avvocato che la figlia ha già avuto il ciclo mestruale e ha sottolineato che in alcune città è già in uso questa pratica, compresa quella del riconoscimento in uno stanzino da parte del personale ausiliario prima dell’inizio delle lezioni.
Elisa Fangareggi ha raccontato con preoccupazione sui social questa richiesta, sottolineando la gravità dei fatti.
Non si può permettere di riportare la dignità delle donne all’epoca zero dopo tutte le nostre battaglie per la parità.
Spero che i magistrati donne si diano da fare, e che non arretriamo di un millimetro.
Si devono integrare.
Se non sono disposti, devono rimanere al loro paese di origine, così possono vivere secondo le loro usanze
“Le regole e le leggi vanno rispettate, non c’entra il rispetto per le religioni. L’Italia è un Paese che ha leggi, in classe si sta a volto scoperto”.
