
“Auguriamo a Sua Santità buon lavoro, al servizio di tutta la Comunità Cristiana. Nel suo discorso iniziale spiccano due parole: Pace e Patria.”
Due pilastri, due ancore gettate nel mare tempestoso della nostra storia.
Pace, un anelito costante, una ricerca mai sopita che si rinnova in ogni generazione.
Non una pace imposta, né una pace subita, ma una pace costruita, mattone dopo mattone, con il dialogo, la comprensione e il rispetto reciproco.
Una pace che germoglia dalla giustizia sociale, dalla parità di opportunità, dalla dignità riconosciuta a ogni singolo cittadino.
E poi Patria.
Non un concetto retorico, né un vessillo sventolato al vento.
Ma la terra dei nostri padri, il luogo delle nostre radici, la comunità di destino che ci unisce.
Una Patria accogliente, inclusiva, che si nutre della diversità e che sa valorizzare il talento di ognuno. Una Patria che non dimentica il passato, ma che guarda con fiducia al futuro, consapevole delle proprie potenzialità e pronta a raccogliere le sfide del presente.
Pace e Patria, dunque, un binomio indissolubile per un futuro di prosperità e di progresso per tutti.
Questo il primo commento del Presidente dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, Gaetano Ruocco, alla notizia dell’elezione di Leone XIV al soglio di Pietro.
“Il Papa ha pronunciato due parole importanti, che per noi sono Valori irrinunciabili – dice Ruocco – esse sono Pace e Patria, concetti nei quali tutti i Sottufficiali si ritrovano pienamente.
Le donne e gli uomini in divisa, specialmente quelli impegnati nelle missioni internazionali di pace – conclude Ruocco – si schierano al fianco del Santo Padre affinché la sua opera possa portare alla cessazione dei conflitti in corso nel mondo.”

Ruocco ha poi aggiunto come l’Associazione che presiede vedrà nel Pontefice un punto di riferimento imprescindibile per la promozione di questi valori. “La figura di Leone XIV, con la sua attenzione alla Pace e alla Patria, rappresenta un faro per tutti noi.
Ci impegniamo a sostenere il suo magistero e a diffondere i suoi insegnamenti tra i nostri associati e nella società civile.
Siamo certi che la sua guida saprà ispirare un rinnovato impegno per la costruzione di un mondo più giusto e pacifico, dove il rispetto per la propria identità nazionale si coniughi con la solidarietà e la cooperazione internazionale.”
“Ancora oggi Santità ,c’è chi minimizza queste necessità e c’è chi non gli dà il giusto spazio. Noi rispondiamo con un generoso e sano patriottismo che deve essere il cemento con il quale mantenere l’unità nazionale, in una visione europea e con la certezza dell’importante ruolo dell’Italia nel Mondo.”
L’ANSI, conclude Ruocco, si rende disponibile a collaborare con le istituzioni ecclesiastiche per iniziative volte a promuovere la cultura della pace e della difesa dei valori patrii.
