L’appello dell’avv Eva Guadagno, candidata alle amministrative del borgo cilentano con Rinascimento Cilento: “Salviamo il Giudice di pace di Sant’Angelo. Un presidio di giustizia locale che va tutelato

Sant’Angelo a Fasanella, piccolo comune della provincia di Salerno, ospita un ufficio del Giudice di Pace, un’importante istituzione per la gestione delle controversie civili e penali di minore entità. Situato in Piazzetta Guglielmo Marconi, l’ufficio offre un servizio essenziale per i cittadini, garantendo l’accesso alla giustizia senza la necessità di recarsi presso tribunali più lontani, fornendo, così, un sistema giudiziario efficiente e vicino ai cittadini.

Il Giudice di Pace rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, facilitando la risoluzione di dispute in modo rapido e accessibile. La sua presenza è fondamentale per garantire che anche i piccoli centri abbiano un presidio di giustizia, evitando disagi e lunghe trasferte per chi necessita di assistenza legale.

Il Ministro della Giustizia nel 2014 firmò il decreto che dispone il mantenimento di 285 uffici del Giudice di Pace a seguito della riforma delle circoscrizioni giudiziarie, d.lgs 156/2012, tra gli Uffici del Giudice di Pace mantenuti a carico dei Comuni vi era quello del Giudice di Pace di Sant’Angelo a Fasanella.

A seguito dell’insediamento del commissario Prefettizio nel Comune di Sant’Angelo a Fasanella Il Giudice di Pace di Sant’Angelo a Fasanella si prepara a cambiare sede. Il commissario prefettizio, infatti, ha avviato le procedure per il trasferimento degli uffici nel vicino comune di Ottati.

La decisione è legata alla difficoltà gestionali e alla necessità di riorganizzare gli spazi e il personale. Per garantire la continuità del servizio, il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, ha offerto la disponibilità di una nuova sede, individuata nella vecchia sede municipale di via XXIV Maggio. Anche i comuni di Corleto Monforte e Bellosguardo hanno espresso interesse nel mantenere attivo l’ufficio, evitando la sua soppressione definitiva.

Inoltre vi è un’importane considerazione da fare, il trasferimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Sant’Angelo a Fasanella avrebbe un impatto significativo sul territorio e sulla sua popolazione, rappresenterebbe un cambiamento significativo, sia il territorio che i suoi abitanti si ritroverebbero orfani dell’unico presidio di legalità in tutto il territorio degli Alburi, privando per sempre il paese del suo presidio di legalità. Questo ufficio, che porta lo stesso nome della comunità in cui è sorto e ne rappresenta un punto di riferimento fondamentale, verrebbe meno con conseguenze importanti per i cittadini che avrebbero difficoltà ad accedere alla giustizia locale, di prossimità. Considerando che Sant’Angelo a Fasanella è il comune capofila della convenzione consortile, nonché il comune indicato nel decreto firmato dal Ministro della Giustizia nel 2014 per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, tanto che l’ufficio è indicato nell’elenco del Ministero della Giustizia degli uffici del Giudice di Pace come “Giudice di Pace di Sant’Angelo a Fasanella”.

Un’alternativa, osserva l’avv. Guadagno, potrebbe essere trovata in una proposta alternativa, volta ad un trasferimento momentaneo fino all’insediamento della nuova Giunta la quale lavorerà con gli altri comuni per la assicurare la manutenzione dell’ufficio ed il mantenimento dello stesso nel comune capofila.

Di Admin

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