Virginia Oldoini nacque in una famiglia altolocata. Il padre, il marchese Filippo Oldoini Rapallini, mondano e ambizioso, fu diplomatico e viaggiò molto, trascurando la famiglia. La madre di Virginia, Isabella Lamporecchi, era invece toscana ed era legata a Firenze, capitale del Granducato di Toscana, che lasciava raramente. Il suo salotto era frequentato da aristocratici e intellettuali, fra cui Giacomo Antonelli, Luigi Napoleone e Giuseppe Poniatowski.
Infanzia, adolescenza e matrimonio
Virginia Oldoini nacque il 23 marzo 1837 a Firenze. Da bambina dimostrò una spiccata predisposizione all’apprendimento delle lingue e imparò presto il francese, l’inglese e il tedesco. Molto bella fin dall’infanzia, visse l’adolescenza a Firenze in un ambiente cosmopolita e raffinato. All’età di 16 anni, nel 1854, sposò il conte Francesco Verasis di Castiglione, un matrimonio organizzato dal principe Poniatowski.
L’ingresso nello spionaggio piemontese
Nel 1855, poco dopo la guerra di Crimea, il re Vittorio Emanuele II e il conte di Cavour contattarono la contessa di Castiglione per affidarle un incarico speciale di spionaggio in vista del Congresso di Parigi del 1856. Il suo compito doveva essere quello di favorire il ruolo del Piemonte nelle trattative che si sarebbero estese alla questione italiana.
In Francia per il congresso di Parigi
All’inizio del 1856 la contessa di Castiglione arrivò a Parigi. Il suo successo e la sua bellezza suscitarono grande impressione negli ambienti di corte, tanto da turbare Napoleone III e l’imperatrice Eugenia. La contessa divenne amante dell’imperatore Napoleone III, aiutando così la politica piemontese di Cavour.
I rapporti con Napoleone III
I rapporti tra la contessa di Castiglione e Napoleone III sono scarsamente documentati, poiché diverse fonti primarie sono state distrutte. Tuttavia, è noto che i due ebbero una relazione intima a partire dal 1856, dopo la chiusura del Congresso di Parigi. La contessa divenne una delle amanti dell’imperatore.
I fatti di avenue Montaigne
Nel 1857 vi fu uno scandalo a Parigi, noto come i “fatti di avenue Montaigne”, in cui la contessa di Castiglione fu coinvolta. Secondo la ricostruzione, l’imperatrice Eugenia avrebbe organizzato un finto attentato contro Napoleone III durante una sua visita a casa della contessa, causando l’allontanamento di Virginia da Parigi.
