Giovanni De Ficchy

La premier ha accolto a Palazzo Chigi il vicepresidente degli Stati Uniti d’America JD Vance e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per un incontro trilaterale coronato da ottimi risultati, con la presenza anche del Segretario di Stato Usa Marco Rubio.
La premier si è detta “orgogliosa” di aver riunito allo stesso tavolo i due leader.
Riaffermando il ruolo di pontiera tra Usa e Ue che tanto le sta a cuore e allontanandosi ancora di più, da Emmanuel Macron, che quel ruolo proprio non vuole riconoscerglielo.
Il suo auspicio è che l’incontro sia “un nuovo inizio” nel rapporto tra le relazioni tra Stati Uniti e Unione europea; ora, però, la palla passa a Washington e Bruxelles sui dazi.

Dichiarazioni improntate all’ottimismo, soprattutto sul fronte dei dazi americani. “Sappiamo quanto è importante la relazione tra l’Unione europea egli Stati Uniti per un Occidente forte, per la nostra civilizzazione” e “anche per le nostre relazioni economiche, che valgono il 30% dell’intercambio mondiale”.
L’Italia intende fare la sua parte per rilanciare il dialogo tra Unione Europea e Stati Uniti: due realtà chiamate ad affrontare insieme le grandi sfide globali”, ha commentato a fine giornata, su X, la premier.
Per poi aggiungere: “Libertà, democrazia e centralità della persona sono i valori comuni su cui costruire un futuro più sicuro, prospero e stabile. Sono orgogliosa di questo passo in avanti per l’unità dell’Occidente”.
Meloni, nel “punto stampa”, ha parlato anche del ruolo centrale dell’Italia. “Ci sono alcuni temi che sono competenze della Commissione, quindi il ruolo dell’Italia è di favorire un dialogo franco e aperto. Ma sicuramente voglio ringraziare i miei due interlocutori per aver offerto questa occasione”, ha proseguito la presidente del Consiglio.
E’ stato un successo ,che consacra la premier come indiscusso leader internazionale; le critiche dell’opposizione hanno ormai superato la faziosità e sono semplicemente al ridicolo.
