
Da anni Andrea Cionci, un sedicente giornalista che ha lavorato saltuariamente presso il quotidiano “Libero”, sta conducendo una vera e propria campagna diffamatoria contro il Papato e, particolarmente, nei confronti di Papa Francesco che è venuto a mancare il 21 aprile u.s…
cosa sostiene il giornalista in un’inchiesta che ha definito “magna questio” e a cui ha dato il titolo di “Codice Ratzingher”?…
che l’11 febbraio del 2013 Benedetto XVI, leggendo ai presenti la “Declaratio”, documento in latino con cui egli annunciava al mondo intero che si voleva dimettere da Vescovo di Roma perché non ce la faceva più a sopportare il peso di un incarico così gravoso, faceva solo una finzione, in quanto nel testo egli aveva scritto che rinunciava al “ministerium”…
vediamo cosa dice il testo della “Declaratio” a tale proposito…
“Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare ita ut a die 28 februarii MMXIII, hora 20, sedes Romae, sedes Sancti Petri vacet et Conclave ad eligendum novum Summum Pontificem ab his quibus competit convocandum esse”…
che tradotto in italiano significa: “Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”…
avete letto bene?…
Benedetto XVI dice chiaro e tondo che in piena libertà egli rinuncia al “ministero” di Vescovo di Roma…
non ci dovrebbero essere problemi, il papa Benedetto XVI manifesta l’intenzione di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, cioè di continuare ad essere papa per motivi legati alla sua età avanzata e ai problemi di salute inerenti ad essa…
ebbene, cosa fa quel “figlio di buona donna” di Andrea Cionci?…
cosa riesce a “scovare” nel Codice di diritto canonico, all’articolo 332.2, quando si parla di dimissioni del papa?…
che bisogna rinunciare al “munus”…
vediamo cosa sta scritto nel Codice di diritto canonico all’articolo succitato: “§ 2. Si contingat ut Romanus Pontifex muneri suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur”…
che tradotto significa: “Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti”…
avete letto bene?…
nel testo latino sta scritto che il papa, se si vuole dimettere, deve rinunciare al “munus”…
effettivamente tra i due testi che abbiamo presentato, la “Declaratio” ed il Codice di diritto canonico, si parla in uno di “ministerium” e in un altro di “munus”…
e su questo dobbiamo, per onestà intellettuale, dare ragione al sedicente giornalista…
ma su tutte le sue teorie strampalate e bizzarre, che Benedetto scambiando i termini “ministerium” e “munus” non si sia voluto dimettere, ma solo fare finta, dobbiamo dire chiaramente che sono solo “fantasie complottiste” che non hanno alcun riscontro nella realtà della lingua latina che usa le due parole in questione come dei sinonimi…
infatti, come riportano le due foto del vocabolario “Castiglioni-Mariotti” III edizione, possiamo vedere che al lemma “munus, muneris” sta scritto: ufficio, dovere, funzione, carica…
al lemma “ministerium, ii” sta scritto: servigio, funzione, impiego…
come si può vedere, i due termini possono essere usati benissimo come sinonimi, vogliono dire la stessa cosa…
e così l’ha inteso Papa Benedetto XVI quando nella “Declaratio” ha scritto che rinunciava al “ministerium”: una sua “civetteria” da fine latinista, niente più…
tutte le deduzioni complottistiche di Cionci e dei suoi seguaci sono fandonie create ad arte per confondere persone con poca scuola e di cultura limitata…
non sono tantissime, per fortuna, le persone che “abboccano” a queste teorie fantasiose che hanno il solo scopo di rendere visibilità mediatica a chi le sostiene ed un po’ di guadagno, però, purtroppo, esistono…
se il post è riuscito a convincere anche un solo seguace di tali teorie complottiste, non abbiamo perso inutilmente il nostro tempo a scriverlo…
post scriptum: lo ribadisco, se a qualcuno non fosse completamente chiaro: l’ipotesi formulata dal Cionci che Papa Ratzingher non si sia effettivamente dimesso, risulterebbe particolarmente grave per Papa Francesco, perché ne farebbe di lui un antipapa e, di conseguenza, nulli tutti i suoi atti, comprese le nomine di ben 105 cardinali che l’8 maggio hanno eletto il nuovo pontefice Leone XIV…
a sua volta anch’egli antipapa, perché eletto da cardinali nominati non validamente dal punto di vista canonico…
come chiunque facilmente può capire, si aprirebbe per la chiesa cattolica una situazione di caos totale, molto simile a quella che avvenne nel XIV secolo dopo la “cattività avignonese” e che è passata alla storia con il nome di “Scisma d’occidente”, quando furono ben tre papi a contendersi la legittimità del titolo di “successore di Pietro” e ci fu un quarto che rimise a posto le cose mettendo d’accordo tutte le fazioni che si facevano guerra tra loro…
