De Ficchy Giovanni

Una neonata trovata morta tra i cespugli a Villa Pamphili, apparentemente tra i 5 e i 12 mesi.
La neonata, di carnagione chiara con capelli chiari, è stata trovata tra i rovi del parco da un gruppo di passanti che hanno subito allertato le forze dell’ordine.
All’arrivo dei soccorritori del 118, per la piccola non c’era già più nulla da fare.
Sul corpicino sono stati riscontrati segni di trauma al braccio e alla mano destra.
Un paio d’ore dopo alla macabra scoperta se ne è aggiunta un’altra: a circa 300 metri di distanza dalla piccola è stato infatti rinvenuto, in un sacco nero dell’immondizia, il cadavere di una donna di carnagione bianca.
Era a un centinaio di metri dal cespuglio dove è stato rinvenuto quello della bimba.
Dal sacco, si vedeva sporgere il braccio della vittima.
Secondo il magistrato di turno presente sul posto è ancora presto per potere fare qualsiasi ipotesi sull’accaduto.
Di chi si tratta?
Forse la madre?
Oppure sono due vicende slegate?
Il duplice giallo ha richiamato sul posto numerose pattuglie della polizia, assieme alla Scientifica, a un’ambulanza, a un automezzo dei vigili del fuoco.
Gli investigatori, che propendono per un omicidio, hanno iniziato a passare al setaccio l’area verde in cerca di indizi, e vagliare le immagini delle telecamere di accesso, nella speranza di risalire a chi potrebbe aver abbandonato la piccola.
Quando una madre e una neonata vengono ritrovate così, non è solo un delitto.
È una frattura dell’umanità.
Chi commette un gesto simile non ha solo perso la ragione, ha perso l’anima.
