Fuori dalla Corte slogan e vessilli, dentro l’edificio neoclassico, dalle domande poste dai giudici, pare cogliere un’inclinazione della massima istanza giudiziaria americana a confermare la Legge del Tennessee, che nega le cure di transizione ai giovani transgender.

“Tocca ai rappresentanti del popolo legiferare, non a nove giudici”, ha detto il giudice capo John Roberts suggerendo di lasciare ai singoli Stati la decisione (come era accaduto dopo il rovesciamento del diritto costituzionale all’aborto nel 2022).

Si stima che negli Usa, siano 300’000 i minorenni che dichiarano transgender, lo 0,6% degli adolescenti.

La Corte Suprema invece ha confermato il divieto del Tennessee di fornire interventi come ormoni eterosessuali e bloccanti della pubertà ai minori affetti da disforia di genere.

In una sentenza con 6 voti contro 3 pubblicata il 18 giugno, la corte non è d’accordo con la tesi dell’amministrazione Biden secondo cui la legge dovrebbe essere sottoposta a un controllo legale più rigoroso di quello applicato da una corte d’appello.

La Corte d’appello degli Stati Uniti per il sesto circuito ha confermato la legge del Tennessee, affermando che aveva superato un esame noto come “riesame della base razionale”, ovvero un livello di controllo relativamente basso per determinare se la legge sia costituzionale.

“I querelanti nella causa avevano sostenuto che la legge violava la clausola di pari protezione del quattordicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

La Corte d’appello non era d’accordo, ritenendo che la legge fosse ragionevolmente correlata a un legittimo interesse governativo.

La Corte ha osservato che lo scopo dichiarato della legge era quello di proteggere i bambini dai danni, e che era ragionevole per il legislatore credere che la legge avrebbe raggiunto tale obiettivo.

La Corte ha anche respinto l’argomento dei querelanti secondo cui la legge era motivata da animus nei confronti delle persone transgender, rilevando che non vi erano prove a sostegno di tale affermazione.

Ma la decisione presa dai nove giudici è destinata sicuramente ad avere un impatto ben maggiore sulla società americana, sul rispetto dei diritti, sul diritto alle cure sanitarie e sul ruolo di stato e famiglie.

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere