Armando Pannone
Armando Pannone, napoletano, giornalista, scrittore, ha un legame particolare con la Basilicata. Rapito dalle magiche atmosfere di una terra antichissima e misteriosa, ha ambientato a Matera il romanzo “ MAATH RA- Il Mistero dei Sassi– ”, sulle sue origini perse nella notte dei tempi, sviluppando un’originalissima ipotesi .
Ha recentemente pubblicato il volume “ Isabella- L’amore infelice” , incentrato sulla figura e sulla drammatica storia di Isabella di Morra, la poetessa assassinata per amore nel Millecinquecento a Valsinni. Il primo femminicidio compiuto in Italia.
“ Ho immaginato di ritrovare e pubblicare le lettere segrete inviate dalla sfortunata poetessa al suo innamorato, Diego Sandoval de Castro, poi assassinato a sua volta.- spiega l’Autore- Sono rimasto colpito dalla drammatica vicenda di Isabella, una ragazza sensibile, dapprima segregata nel castello di famiglia e poi uccisa dal padre e dai fratelli. Isabella era una sognatrice, ma consapevole del prezzo che avrebbe dovuto pagare per un sentimento che l’avrebbe condotta ad un destino ineluttabile”.
La tragica storia di Isabella è venuta alla luce grazie alle ricerche di Benedetto Croce, che ne ha eternato la figura, al punto che, da anni, a Valsinni, si tengono manifestazioni per celebrarne la memoria.
“ A Valsinni, grazie all’impegno delle istituzioni locali, si è sviluppato il Parco Letterario più importante d’Europa. – continua Pannone – All’ombra del Castello, si organizzano spettacoli e kermesse letterarie e musicali, nel nome di Isabella.
Dalle carte che ho consultato, ho appreso che, in una memorabile edizione, il compianto professor Antonello Colli, giornalista e bizantinista, compose un’opera intitolata “ Isabella di Morra, ovvero delitto d’onore” in cui aveva recitato e cantato la celebre soprano Paola Francesca Natale, originaria di Valsinni, da sempre attiva e impegnata in progetti culturali ed artistici di valorizzazione della nobile poetessa, come quello a cui sta lavorando ed a cui parteciperanno artisti di fama e spessore. A Valsinni presenterà a breve , nel corso di un recital con il bravissimo pianista e direttore d’orchestra, Maestro Keith Goodman, le liriche della sfortunata poetessa e del suo spasimante, in anteprima mondiale.
Sono onorato di aver offerto un piccolo omaggio ad Isabella , con il mio volume, per ricordarne il suo sacrificio d’amore.”
“ MAATH RA- Il mistero dei Sassi”
Armando Pannone, dicevamo, ha ambientato il suo ultimo libro “ MAATH RA- Il mistero dei Sassi” nella magnifica location di Matera, la città protagonista assoluta del romanzo. Un thriller ricco di colpi di scena, popolato da bellissime donne, che, tra intrighi ed avventura, ha conquistato i lettori sin dalla prima pagina. Ne è consapevole l’Autore, che lo ha già presentato al Festival del Libro, a Palazzo Reale, a Napoli.
– Di cosa parla? E perché a Matera?
“Cercavo uno spunto per un altro libro sui Templari. Volevo ambientarlo a Matera, una città che mi ha sempre affascinato. Nelle mie ricerche, mi sono imbattuto in Alano, astronomo, astrologo, filosofo, nominato Dottore Universale Da Filippo il Bello. A questo punto avevo la storia e il personaggio. Filippo il Bello è colui che ha cercato di sterminare i Templari per impossessarsi del loro tesoro. Se Alano si trovava alla corte del re di Francia, aveva sicuramente conosciuto Jacques de Molay, mi sono detto. Da lì ho imbastito la trama e sono venuti, inaspettati, altri colpi di scena che riguardavano Matera. Tracce occultate o ignorate di questa città ai confini del mito.”
-Cosa intende dire?
-Ho approfondito l’origine di Matera, scoprendo così che è incerta e avvolta nel mistero. Non si è sicuri di niente, non si sa neanche da dove derivi il suo nome e, nel libro, ho elaborato anch’io una teoria al riguardo.
Matera ha radici alessandrine e il suo nome è appunto di origine egizia. E’ nelle carte che ho consultato. Ho cercato, con l’occhio del turista ammaliato perdutamente da questa magica città, di celebrarla per il suo fascino selvaggio, antico e misterioso e di rendere omaggio ad uno dei suoi figli illustri: Alano, appunto; a mio avviso, un po’ dimenticato. Credo sia giunto il momento di rinverdirne la memoria.
Il libro “ MAATH RA- Il mistero dei Sassi” è solo l’ultima fatica letteraria di Armando Pannone nel solco della Trilogia Templare prima e della Saga di Salomone poi. Una ossessione per il tema, una sorta di tributo all’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone a cui appartiene, o cosa altro?
“ Nessuna ossessione- sorride l’Autore- mi occupo da anni di filosofia, teologia e simbolismo templare. Sono il Gran Siniscalco dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone e ho cercato di offrire il frutto delle mie ricerche al pubblico in forma romanzata, più che dedicarmi ai saggi sull’argomento. Devo dire che la scelta della semplicità, nell’esporre argomenti così complessi ed affascinanti, ha incontrato il favore dei lettori.
Armando Pannone aderisce alla Teoria degli Antichi Astronauti, la teoria che vorrebbe l’umanità discendente, se non fortemente influenzata, da ingerenze aliene.
“ La rivisitazione della storia dell’umanità, alla luce delle recenti tecnologie e delle nuove frontiere d’investigazione scientifica, mi ha avvicinato ad un modo nuovo di collegare le tappe dell’evoluzione umana. Ecco perché, nei miei libri, collego sempre il passato con il futuro, assegnando ai Cavalieri Templari un compito fondamentale, lungo l’arco dei secoli: la diffusione della Conoscenza e la difesa del libero pensiero .
Ci illustra il senso della sua Trilogia templare?
“ Dopo la pubblicazione del primo romanzo “ Le Cripte del Sebeto” mi resi conto di non aver esaurito tutto quello che avevo scoperto nelle mie ricerche sui Cavalieri del Tempio e che molti documenti del passato nascondevano chiavi criptiche di una conoscenza superiore. La domanda di fondo, a cui nessuno scienziato o scrittore ha mai veramente saputo rispondere è questa: cosa si nasconde sotto il Tempio di Salomone?
Come Templare, credo che la domanda debba essere correttamente riformulata: cosa hanno trovato e poi nascosto di nuovo i Cavalieri del Tempio?
I pochi che sanno qualcosa, non lo riveleranno mai. E quindi, tutti noi studiosi cerchiamo, immaginiamo, viviamo nella continua ricerca del Graal.
Da questi interrogativi è nata l’idea de “ La Rotta del Graal”, in cui è chiaramente indicata la perfetta conoscenza dei Templari della simbologia massonica, risalente al periodo egizio, con chiare influenze ebraiche ed altre ancora più antiche.
La simbiosi tra scienza moderna e conoscenze misteriche sepolte è stata l’idea di fondo del terzo libro della Trilogia, “Athanor”, sempre incentrato sulle avventure immaginarie dei protagonisti reali del nostro Ordine. Una compagine templare che, da Napoli, al centro del Mediterraneo, assolve al vero incarico dei Cavalieri del Tempio: diffondere cultura e difende il libero pensiero.
Come è arrivato a sviluppare la Saga di Salomone?
“ Il successo della Trilogia mi ha spinto a scrivere ancora del nostro Ordine. Ormai i lettori sembravano aspettare altre avventure dei protagonisti immaginari dei romanzi, alle prese con colpi di scena mozzafiato, da un capo all’altro del mondo, al centro di intrighi internazionali, circondati da donne bellissime. Insomma, mi stavo rendendo conto che era nata una serie. Il più bel complimento me lo ha rivolto una signora che, dopo aver letto un mio libro, mi ha detto: Sa che, leggendolo, mi sembrava di vedere un film?
Ho scritto poi “ I Rotoli di Gerico”. Un romanzo a cui sono molto legato, che mi ha dato anche l’opportunità di esporre il mio pensiero su Ebraismo e Cattolicesimo.
E’ stata quindi la volta di “ La Croce di Ghiaccio”, un libro ispirato ai viaggi avventurosi dei Vichinghi verso l’America, insieme ai Templari che conoscevano la rotta per il Nuovo Mondo.
Con “ MAATH RA- Il mistero dei Sassi”, dedicato completamente alla magnifica città di Matera, si infittiscono i misteri sulla scienza cosiddetta proibita o negata, che nasconde segreti venuti da altre dimensioni , da un futuro che l’umanità non è ancora pronta per accettare.
Quali sono gli elementi ricorrenti nei suoi libri?
“La prima cosa che si nota è che sono ambientati o partono tutti da Napoli, che, per me, ma non solo per me, è la città più misteriosa del pianeta, per via delle sue infinite stratificazioni culturali. Poi, mi piace rivisitare la storia antica miscelandola con la tecnologia più avanzata, ritenendo che i Cavalieri e i popoli del passato già la conoscessero e la usassero.
Infine, e credo sia la nota più apprezzata dai lettori, la presenza di donne bellissime e davvero toste, che impreziosiscono con la loro grazia ma, soprattutto, con le loro intuizioni, i miei libri. Un omaggio a tutte le donne, di cui, tramite loro, personaggi di carta, ho inteso esaltarne il ruolo nella nostra vita quotidiana. Donne che, nel nostro Ordine, hanno ruoli e responsabilità di grande livello.
Storia Basilicata- Templari e Misteri in pillole di conoscenzza
Federico II istituì a Napoli il Ministero della Cultura, a Melfi il Ministero della Giustizia e a Matera il Ministero della Sanità , per via delle acque medicamentose e dei boschi del circondario da cui si ricavavano erbe officinali.
Matera, già capitale della Cultura italiana, si avvia a diventare Capitale della cultura mediterranea, per la sua vocazione ospitale nota già dal Medioevo. Matera era un crocevia importante per il transito dei Templari verso la Terra Santa.
Differenza tra Templari e la Chiesa …
La Chiesa voleva crociate d’ assalto per liberare Gerusalemme
I Templari , in special modo Federico II, volevano crociate di difesa della Terra Santa, seguendo la vocazione della mediazione e della pacifica tolleranza per sviluppare commerci e contatti culturali.
Le Origini lucane dei Templari
Secondo molti studiosi, tra cui il professor Mario MOIRAGHI, Ugone di Pagani , il fondatore dei Templari, conosciuto come Hugh de Payens, non era francese, ma era nativo di FORENZA, in Basilicata. Sarebbe seppellito nella chiesa di San Giacomo a Ferrara. Ricaviamo queste notizie dai documenti ritrovati, lettere inviate ai suoi parenti, la famiglia AMARELLI.
La suggestione vuole che ad Acerenza, nella cattedrale dedicata a S. Maria Assunta e San Canio, nella cripta restaurata nel 1500, sia stato nascosto il Santo Graal.
