De Ficchy Giovanni

Mi chiedo: è più osceno essere dalla parte di Israele o è più osceno per le opposizioni e per la stampa demmmogratica schierarsi dalla parte dei tagliagole di Hamas e degli ayatollah?

Ma poi, diciamocelo chiaro, ‘sta storia della “stampa democratica”… Ma quale demmocraticità?

Sono tutti lì, a genuflettersi al politicamente corretto, a piangere miseria per i “poveri” palestinesi, dimenticandosi che Hamas è un’organizzazione terroristica bella e buona, finanziata da un regime teocratico che impicca gli omosessuali e lapida le donne.

Che schifo.

Ieri alla Camera dei deputati , si è parlato di amicizia, dialogo e pace tra due Paesi e popoli, senza odio.

Il messaggio del Ministro Salvini è stato : “si persegua la pace e si facciano tacere le armi, ma non dimentichiamo che la tregua sarebbe immediata se venissero rilasciati gli ostaggi israeliani, e non scordiamoci che da una parte c’è comunque uno stato democratico che difende la cultura occidentale , e dall’altra i terroristi e l’integralismo islamico.”

Secondo il leader leghista, infatti, il cessate il fuoco dipenderebbe solo da Hamas e dalla sua volontà di rilasciare gli ostaggi israeliani.

È stato un momento importante, un’occasione per ribadire l’importanza dei legami umani e della comprensione reciproca.

Un’assemblea che ha visto convergere diverse voci, unite nell’auspicio di un futuro all’insegna della collaborazione e del rispetto.

Un segnale di speranza, in un mondo spesso segnato da conflitti e divisioni.

Gli attacchi successivi, volgari e inaccettabili, dei mezzi di informazione fiancheggiatori della sinistra, rivelano l’odio politico e anti-israeliano che combatto quotidianamente sul mio quotidiano.

.È una vergogna che, di fronte a posizioni chiare e nette a difesa di Israele e contro ogni forma di antisemitismo, si risponda con fango e calunnie.

Non mi farò certo intimidire da questi attacchi strumentali e continuerò a denunciare senza sconti l’ipocrisia e il doppiopesismo di chi, pur professandosi progressista, strizza l’occhio a chi odia Israele e nega il diritto del popolo ebraico a vivere in sicurezza nella propria terra.

La battaglia per la verità e la giustizia non si fermerà davanti a nulla.

Questi attacchi provengono dagli stessi estremisti di sinistra che hanno quasi taciuto il 7 ottobre.

Noi come mezzo di comunicazione, costruiamo ponti, a differenza di chi usa l’odio in maniera strumentale.

Ogni giorno difendo, con articoli e video, i diritti civili e le libertà dei palestinesi che rifiutano di essere vittime o strumenti di Hamas, nonché i diritti della comunità LGBT, che nella regione trova serenità solo in Israele.

Ricordo i tentativi di pulizia etnica contro le minoranze, lo sterminio di cristiani in Siria, o come l’attacco jihadista alla comunità drusa in Siria, salvata dallo sterminio grazie all’intervento di Israele.

Episodi che spesso vengono taciuti, dimenticati, quando si parla di conflitti e violenze in Medio Oriente.

Si preferisce concentrarsi su altre narrazioni, ignorando le sofferenze di chi non rientra in determinate categorie o non si allinea a certe ideologie.

Ma la storia è fatta anche di queste voci, di queste esperienze, che meritano di essere ascoltate e ricordate

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere