De Ficchy Giovanni
Massimo Calabresi, capo dell’ufficio di Washington di Time, ha scritto un articolo basato su un colloquio con la premier Giorgia Meloni, avvenuto il 4 luglio a Palazzo Chigi.
L’articolo ripercorre la carriera politica della leader di Fratelli d’Italia, evidenziando come negli ultimi tre anni di governo sia “emersa come una delle figure più interessanti in Europa”, secondo l’autore.

Il settimanale americano la definisce una delle figure più influenti d’Europa, i francesi la prendono a esempio e si complimentano per il risveglio economico italiano.
La copertina del settimanale americano Time e un’inchiesta della rivista francese Le Point ne consacrano l’ascesa.
Il potere di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano, è ormai un fatto conclamato.
Non solo in patria, dove il suo governo di centrodestra si avvia a superare il primo anno di mandato, ma anche e soprattutto all’estero.
Mentre l’Europa progressista temeva il nuovo, la destra italiana creava stabilità. Mentre Bruxelles lanciava allarmi, Roma stringeva legami. Meloni non si è normalizzata, ma ha costretto gli altri a confrontarsi con la realtà.
.E mentre le cancellerie europee si interrogavano, lei agiva, pragmaticamente.
Non ideologia, ma risultati. Un’Italia meno incline ai diktat europei, più attenta agli interessi nazionali.
Una leadership forte, capace di dialogare con tutti, senza rinunciare alla propria identità.
Il vento è cambiato, e l’Italia, con Meloni, sembra aver trovato la sua rotta.

L’attenzione che le viene riservata dai media internazionali testimonia un interesse che va ben oltre la semplice curiosità giornalistica. Meloni è percepita come un leader in grado di incidere sugli equilibri europei e globali, una figura con cui fare i conti.
E questo, al di là delle valutazioni di merito sulle sue politiche, è un dato di fatto innegabile.
«Where Giorgia Meloni is leading Europe», così titola la copertina del Time, che si interroga su dove stia conducendo l’Europa la leader di Fratelli d’Italia.
Ha colto di sorpresa i suoi avversari adottando una posizione diversa senza scambiare i suoi valori fondamentali.
Il settimanale americano sottolinea come abbia moderato le sue posizioni più radicali in patria, pur apparendo più pragmatica che ideologica sulla scena internazionale.
Questo le ha fatto guadagnare il rispetto di personaggi diversi come Joe Biden, Ursula von der Leyen e JD Vance: tre nomi, tre mondi, uniti nel loro riconoscimento.
A contribuire al cambiamento di percezione internazionale, la rivista francese Le Point presenta una copertina significativa: “L’incredibile Italia”. Pone la domanda: “La Francia potrebbe prendere esempio?”, un’ammissione di fallimenti passati.
L’articolo sottolinea il “rinnovato vigore e la vitalità economica” dell’Italia, mentre Parigi, sotto Macron, appare perplessa. Un tempo “cattiva studentessa dell’Eurozona”, l’Italia è ora studiata come modello di stabilità, un concetto che si è concretizzato durante il mandato di Meloni.
Questo cambio di paradigma ha colto molti di sorpresa.
Mentre la Francia si dibatte tra riforme impopolari e tensioni sociali, l’Italia sembra aver trovato una formula, seppur controversa, per la crescita.
Il “modello Meloni”, con le sue politiche pragmatiche e un occhio attento al debito pubblico, viene ora analizzato con interesse, se non con ammirazione, dai partner europei.
Resta da vedere se questa “luna di miele” economica durerà, ma per ora l’Italia sembra aver ribaltato le aspettative, lasciando Parigi a interrogarsi sul proprio futuro.
Secondo fonti francesi, la premier dimostra un approccio pragmatico su immigrazione, finanza ed Europa, mantenendo un equilibrio abile come un’acrobata tra le incertezze attuali.
Questo atteggiamento, se da un lato rassicura i partner europei, dall’altro non manca di suscitare qualche malumore interno, dove le ali più radicali del suo partito premono per una linea più dura e identitaria.
La capacità della premier di tenere insieme anime diverse, bilanciando le esigenze del consenso interno con le pressioni esterne, sarà cruciale per la stabilità del suo governo e per il futuro del paese in un contesto internazionale sempre più complesso e imprevedibile.
Resta da vedere se questa “acrobazia” politica sarà sostenibile nel lungo periodo, o se le tensioni finiranno per incrinare l’equilibrio finora raggiunto.
La sua grandezza risiede nell’umiltà e nella semplicità di chi, proveniente da un passato difficile e memore dei propri valori, si sacrificherebbe per l’Italia e gli italiani, una donna e una mamma.
Finalmente l’Italia ha un leader che parla inglese fluentemente, come lo spagnolo del resto.
Sono finiti i tempi in cui eravamo lo zimbello del mondo a causa di rappresentanti politici con scarsa conoscenza delle lingue straniere.
Complimenti quindi alla nostra premier #GiorgiaMeloni
