Arriva in aula Giulio Cesare la delibera che dà il via al progetto di riqualificazione degli ex Mercati Generali.

Dopo la presentazione degli assessori Segnalini e Veloccia, le commissioni competenti hanno approvato il testo su “La Città dei Giovani

La riqualificazione degli ex Mercati Generali a Ostiense si estende su circa nove ettari.

Il progetto prevede quattro ettari di aree verdi e piazze, e cinque ettari destinati a residenza universitaria, uffici pubblici e privati, negozi, spazi culturali (biblioteca, libreria e mediateca), centro anziani, centro benessere, palestra, incubatore di start-up, sala conferenze e parcheggi sotterranei.

La creazione di una nuova centralità urbana, dunque, che ambisce a ricucire il tessuto urbano circostante e a rivitalizzare l’intero quartiere. Un intervento complesso e ambizioso, che punta a coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico esistente.

L’obiettivo è quello di trasformare un’area dismessa in un polo attrattivo e multifunzionale, in grado di rispondere alle esigenze di diverse fasce di popolazione e di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Un progetto che si inserisce in un più ampio processo di riqualificazione urbana che sta interessando diverse zone della città di Roma.

A rendere possibile la riqualificazione, dopo 26 anni di attesa da quando venne per la prima volta un progetto, è il fondo americano Hines, insieme al Gruppo Toti/Lamaro, con un investimento complessivo di circa 380 milioni di euro

Il progetto sugli ex mercati generali è l’ennesima operazione immobiliare travestita da intervento sociale.

Con il pretesto di uno studentato, si concede per 60 anni un’area strategica di 80mila metri quadrati a privati che potranno affittare migliaia di posti letto a canoni di mercato e persino a turisti nei mesi estivi.

Solo una piccola parte sarà calmierata, 544 su 2052: gli altri saranno a prezzo di mercato e non c’è alcuna garanzia sui criteri di accesso a quelle tariffe. È inaccettabile”.

Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega Fabrizio Santori, intervenuto in Assemblea Capitolina nel corso della discussione sulla delibera per la riqualificazione degli ex mercati generali di Roma. “Denunciamo l’ingresso del fondo americano Hines, registrato nel Delaware, e l’assenza di veri vincoli pubblici”, ha proseguito, dichiarando il no della Lega al documento.

“La Giunta Gualtieri ha scelto di piegare l’interesse collettivo a logiche speculative. Tutto approvato senza un bando, senza controlli reali, senza penali credibili.

L’Anac ha già espresso riserve, ma qui si tira dritto come se nulla fosse. Roma non può essere usata come vetrina per operazioni finanziarie non perfettamente trasparenti.

Prima vengono i diritti degli studenti, la chiarezza e il rispetto della funzione pubblica.

Così com’è, questo progetto certifica il fallimento del diritto allo studio e deve essere fermato”, conclude il leghista

è arrivato anche l’attacco dell’intero gruppo di FdI in Campidoglio, insieme al coordinatore romano e deputato Marco Perissa: “I costi calmierati in realtà calmierati non sono – si legge nella nota – e questo genera moltissime perplessità, come la totale assenza di una valutazione economica dell’impatto sulle casse del Comune di Roma, nel medio e nel lungo termine.

Parliamo di un investimento che vedrà il Comune concedere immobili e terreni per 60 anni a fondi che pare abbiano gestito numerose attività in quella Milano che oggi è oggetto di numerose attenzioni (l’inchiesta della magistratura sui progetti di rigenerazione urbanistica, ndr). Come se non bastasse, la delibera da cui tutto parte è stata ‘varata’ dal direttore del dipartimento l’11 luglio ed è passata rapidamente nelle commissioni per arrivare in aula in tempi record.

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere