De Ficchy Giovanni

La festa risale al 1535, quando una statua della Vergine Maria fu ritrovata nelle acque del Tevere da alcuni pescatori e portata nella chiesa di Sant’Agata in Trastevere, legando così la festa al fiume e al rione. 

È senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano.

Il nome “Noantri” in dialetto romanesco significa “noi altri”, e si contrappone a “voi altri” per indicare l’identità dei trasteverini, sottolineando l’attaccamento al quartiere e alle sue tradizioni. 

Piazze come Santa Maria in Trastevere, Mastai , San Francesco a Ripa e i Giardini di Donna Olimpia ospitano spettacoli musicali, teatrali, mostre e attività per tutte le età. 

Stand enogastronomici, come il “Street Food Trastevere”, offrono inoltre specialità locali e tradizionali. 

Ma X noi nati e cresciuti a Trastevere ,la Festa de Noantri é dedicato alla nostra Madonna del Carmine.

  •  La processione della Madonna Fiumarola è il momento clou, con la statua portata per le vie del rione, a volte anche sul fiume Tevere, e poi riaccompagnata nella chiesa di Sant’Agata. 
  • Ogni anno, nei giorni della festa della Madonna del Carmine, la comunità fiumicinese di Santa Maria Porto della Salute di Fiumicino, guidata da padre Leonardo Ciarlo, si unisce a quella trasteverina grazie all’Arciconfraternita Del Carmine Trastevere, governata da Pietro Solfizi, promotrice di questa celebrazione rievocativa. 
  • “Festeggiamo la Madonna de’ Noantri perché vogliamo ricordare che Maria entra dentro la nostra vita”, ha detto il vescovo.
  • La festa include messe solenni, processioni e momenti di preghiera, legati alla ricorrenza liturgica della Madonna del Carmelo. 
  • L’edizione del 2025 prevede uno spettacolo dedicato a Gabriella Ferri, nel ventennale della sua scomparsa, con canzoni e aneddoti sulla famosa cantante romana, nata a Trastevere.

Di Admin

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