Roberto Galanti

Tanto per augurarvi un buon ferragosto, provo a tenervi impegnati con la lettura.
Quello che in passato era una professione ambita, bella, gratificante e remunerata, oggi desta solo preoccupazione.

Nessun giovane intende percorrere la strada dell’autotrasporto.
La carenza di autisti è un problema strutturale e complesso che investe diversi settori, tra cui trasporti merci e passeggeri. Per affrontare questa sfida, ecco alcune soluzioni concrete e strategie adottate o suggerite in Italia:
Formazione e reclutamento internazionale
-Promuovere la formazione professionale nei Paesi terzi, con la possibilità di svolgere parte della formazione per la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) all’estero, facilitando così l’ingresso di conducenti stranieri formati.
-Inserire quote dedicate agli autisti stranieri nei decreti flussi per favorire il reclutamento dall’estero.
Semplificazioni normative
-Snellire le procedure per l’ottenimento della patente autista e della CQC, rendendo più agevole e flessibile l’accesso alla professione.
Incentivi economici e miglioramento delle condizioni lavorative
-Offrire salari più alti ( se un’azienda riesce a lavorare a prezzi più equi, forse potrebbe accadere, ma credo sia una soluzione lontana dalla realtà ), premi di performance, copertura dei costi di formazione e welfare per rendere la professione più attrattiva e fidelizzare gli autisti già in forza.
-Migliorare la qualità del lavoro con orari più flessibili, meno straordinari e maggiore attenzione al benessere psicofisico del personale.
Iniziative regionali per formazione e assunzione
Un esempio è quello  della Regione Lombardia che ha promosso bandi con incentivi economici alle imprese che assumono e formano nuovi autisti, con voucher e incentivi differenziati per età e genere. Il problema è che poi nella pratica, senza un preventivio affiancamento ad autisti professionali prima dell’assunzione, si rischia solo di illudere i giovani e sprecare fondi.
-Collaborazione pubblico-privato
-Rafforzare la sinergia tra istituzioni e settore privato per trovare soluzioni condivise e sostenibili, anche attraverso miglioramenti infrastrutturali come aree ristoro per autisti e semplificazioni del Codice della Strada.
Promozione della professione tra i giovani
-Collaborare con scuole e istituti tecnici per avvicinare i giovani alla carriera di autista, attraverso programmi di apprendistato e stage.
Utilizzo di soluzioni digitali.
-Ottimizzare la pianificazione dei percorsi e turni degli autisti per migliorare l’efficienza e ridurre il carico lavorativo.
Praticamente, senza entrare nei tecnicismi difficilinpda capire ai comuni mortali, per combattere la carenza di autisti è necessario un approccio integrato che coinvolga formazione, incentivi economici, semplificazioni normative, attenzione al benessere lavorativo e sinergie tra pubblico e privato. Queste azioni potrebbero rendere la professione più accessibile e sostenibile nel tempo, contribuendo a colmare il gap di personale qualificato nel settore trasporti.

Di Admin

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