De Ficchy Giovanni

Mussolini alla conferenza

La verità celata: L’accordo di Stresa e il destino dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale

Nel contesto della storia europea del XX secolo, pochi eventi si rivelano così decisivi e controversi come l’accordo di Stresa, firmato il 10 aprile 1935. Questo accordo, stipulato tra Italia, Francia e Gran Bretagna, mirava a garantire una mutua assistenza militare in caso di aggressione da parte della Germania nazista.

Tuttavia, le sue ambizioni si scontrarono con la realtà geopolitica dell’epoca e con le aspirazioni coloniali italiane, che avrebbero portato a un drastico cambiamento nelle relazioni internazionali e, infine, alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale.

La firma dell’accordo di Stresa rappresentava una speranza per Mussolini di consolidare il potere dell’Italia nel contesto europeo, cercando di affermare il Paese come una potenza rispettata. Tuttavia, la situazione divenne rapidamente complessa quando l’Italia intraprese azioni espansionistiche in Nord Africa, mirando a trasformarsi in una potenza coloniale di pari livello rispetto a Inghilterra e Francia.

Le ambizioni di Mussolini, pur se radicate in un desiderio di grandezza nazionale, si rivelarono in contrasto con gli interessi geopolitici delle potenze europee.

La conquista dell’Etiopia nel 1935 fu interpretata dai partner europei come una grave violazione degli accordi di Stresa, portando a una progressiva erosione della fiducia tra le nazioni.

L’espansione coloniale italiana non era solo un tentativo di crescita economica, ma evidenziava anche una mancanza di opportunità interne. Il governo fascista si trovò di fronte a una situazione di disoccupazione crescente, e l’impiego della manodopera bracciantile rappresentava una soluzione immediata per il regime, giustificata dalla retorica di un “nuovo imperialismo”.

La capacità di Mussolini di galvanizzare l’opinione pubblica attorno all’idea di una nuova Italia coloniale si scontrò però con la realtà di una crescente ostilità internazionale, culminata nel ritiro delle potenze occidentali dall’accordo di mutua assistenza.



Quando Hitler iniziò ad espandere i suoi confini in Europa, l’Italia si trovava in una posizione sempre più isolata. Mussolini tentò in modo disperato di richiamare l’attenzione sull’accordo di Stresa, pretendendo che l’Italia fosse riconosciuta come alleata e non come un aggressore.

Giornale francese dell’ epoca

La risposta di Churchill e degli altri leader occidentali fu chiara: la priorità era contenere la Germania, anche a costo di abbandonare alleati scomodi come l’Italia fascista.

Di fronte a questa nuova realtà geopolitica, e per timore di una possibile invasione tedesca, Mussolini si trovò costretto a cercare un’alleanza con Hitler, un movimento che segnò un punto di non ritorno per l’Italia.

Le conseguenze di tali scelte furono devastanti. L’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Germania nel 1940 portò il Paese in una spirale di conflitti e disastri militari.

Le forze armate italiane, mal equipaggiate e poco preparate, subirono pesanti perdite in Nord Africa e in Grecia.

Le promesse di una guerra “facile”, sostenute dalla propaganda fascista, si rivelarono illusorie, e la realtà sul campo di battaglia non poteva essere più distante dalle aspettative.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la situazione dell’Italia si fece ulteriormente tragica. Mussolini fu catturato dalle forze alleate e, alla fine, giustiziato dai partigiani a Dongo nel 1945.

Tuttavia, l’intreccio di eventi intorno alla sua cattura e alla sua morte merita un’analisi approfondita. Si narra che i servizi segreti britannici fossero particolarmente interessati a recuperare la corrispondenza privata tra Mussolini e Churchill.

Questa corrispondenza, secondo alcune fonti, conteneva richieste disperate del Duce di riabilitazione e di schieramento con le forze “giuste”.

La rimozione fisica di Mussolini, quindi, potrebbe essere stata vista come una strategia per silenziare un testimone scomodo e mantenere il controllo sulla narrativa della guerra.

Questo episodio è emblematico di una classe dirigente che, mentre cercava di garantire la propria sopravvivenza politica, sacrificava i propri alleati e le proprie promesse.

Bertolt Brecht ha scritto che il popolo tedesco si sedette dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati.

I italiani, d’altra parte, sembrano aver scelto deliberatamente di sedersi dalla parte sbagliata per le pressioni esterne, non solo da parte della comunità internazionale, ma anche per via delle loro ambizioni imperiali.

Alla luce di questi eventi, emerge un interrogativo cruciale: in che misura l’Italia aveva realmente la possibilità di affermarsi come una nazione sovrana e autonoma sul palcoscenico mondiale?

La violazione dell’accordo di Stresa da parte delle potenze europee non fu solo una questione di economia, ma un rifiuto di riconoscere un’Italia stabilmente posizionata in un sistema multipolare. Le potenze alleate non erano pronte ad accettare un’Italia forte e indipendente, temendo che questo avrebbe alterato l’equilibrio dei poteri in Europa.



Le verità nascoste dietro gli accordi internazionali e le alleanze strategiche rimangono spesso invisibili agli occhi della storia.

Partecipanti alla Conferenza

Nel caso dell’Italia fascista, le dinamiche geopolitiche sono state influenzate non tanto da ideali morali, quanto da calcoli economici e strategici.

L’allineamento con Hitler, quindi, non fu solo il risultato di una scelta ideologica, ma un atto di disperazione politica in un momento di crisi.

In conclusione, l’accordo di Stresa e le sue conseguenze rivelano quanto sia complessa la rete di relazioni internazionali e quanto il destino di una nazione possa essere influenzato da scelte, accordi e tradimenti.

La storia italiana durante la Seconda Guerra Mondiale rappresenta un monito su come la ricerca della potenza possa condurre a risultati disastrosi e a come, negli angoli bui della storia, la verità possa rimanere celata, sepolta sotto le macerie di ideologie e ambizioni infrante. Sempre che a qualcuno interessino realmente…

Di Admin

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