
L’Insensato Palcoscenico di RAI3: Quando il Sacro Incontra il Politico
Ah, RAI3, la rete che ci ha sempre deliziato con inchieste sui problemi sociali, cultura alternativa e, perché no, anche un po’ di satira.
Ma ora, sembra che sia diventata la nuova casa del Vaticano, con un affollamento di vaticanisti di fama che ingombrano gli schermi come se fossimo all’inaugurazione di una serie di programmi “Profondamente Religiosi”.
Certo, chi avesse mai pensato che la televisione pubblica italiana si sarebbe trasformata in un confessionale a ciclo continuo, dove il PD e la Chiesa Cattolica si abbracciano in una danza che neanche le più stravaganti produzioni di Hollywood sarebbero riuscite a mettere in scena!
Cerchiamo di capire: il Partito Democratico, da sempre in cerca di voti tra i cattolici, ha deciso di imboccare questa via tortuosa della “narrazione comune”.
E chi meglio del nuovo Papa e del Presidente Mattarella per guidare questa crociata?
Una strategia perfettamente orchestrata in un’Italia che sembra essere l’unico teatro europeo di un’opera che sicuramente non sarà rappresentata a Bruxelles.
Perché, si sa, il Vaticano si trova qui, nel nostro bel Paese, ed è ovvio che se ne debba parlare.
Magari proprio mentre stiamo discutendo di crisi economica, disoccupazione giovanile e un sistema sanitario che scricchiola.
Ma, ehi, chi ha tempo per queste piccole beghe quando il futuro dell’elettorato cattolico è a rischio, giusto?
Ecco quindi che i “giornalisti” di RAI3, più che mai impegnati in un insensato martellamento su temi che non sono mai stati propri di una rete storicamente impegnata nella denuncia sociale, si sono dati a un’incredibile frenesia di interviste con religiosi a raffica.
È ovviamente tranquillizzante sapere che, mentre i problemi quotidiani affliggono milioni di italiani, la priorità è trovare un modo per “convincere” un elettorato che ha sempre avuto un rapporto complicato con la sinistra.
Non importa se ciò significa stravolgere la programmazione per dare spazio a dibattiti sul misticismo vaticano, perché ben venga l’arte di farci credere che questa sia la vera essenza dei bisogni degli italiani.
E mentre l’influenza della Chiesa si insinua nelle stanze di RAI3, la domanda che sorge spontanea è: dove sono finiti i temi che riguardano realmente i cittadini?
Chissà, forse in qualche trasmissione rimpicciolita nell’angolo di un palinsesto accartocciato.
Anzi, è quasi poetico vedere come la narrazione politica e religiosa si intreccino così bene, come una sorta di abbraccio romantico tra i due mondi che fino a poco fa sembravano distanti e sospetti l’uno verso l’altro.
Così, tra una risata amara e uno sfottò, ci ritroviamo a seguire questi “esperti” che ci parlano di temi ultra-religiosi come se fossero esperti di economia o di politiche sociali.
Che meraviglia!
Comunque, non possiamo fare a meno di notare quanto possa risultare inquietante vedere un certo tipo di giornalismo piegato alle volontà di una strategia politica.
E qui la questione si fa ancor più interessante: RAI3 è ormai diventata un entusiasta portabandiera di questa fusione sacra e profana, mentre noi cittadini ci ritroviamo a guardarli confusi, domandandoci: “Ma dove diavolo siamo finiti?”
In conclusione, potremmo dire che la situazione è tanto grottesca quanto istruttiva.
Se c’è qualcosa che il PD ha riuscito a fare è mettere in luce come le alleanze sagaci possano formarsi nei luoghi meno attesi.
E mentre ci si prepara a una nuova tornata elettorale, RAI3 diventa il campo di battaglia dove si combatte per l’anima dei cattolici italiani.
Non resta quindi che guardare, increduli e divertiti, questo spettacolo surreale.
Sarà affascinante osservare quale tipo di narrativa nascerà dal sodalizio tra politica e religione, mentre noi, sgomenti, ci chiediamo se ci sia ancora spazio per una discussione seria su questioni ben più concrete.
Ma per ora, godiamoci il teatro dell’assurdo, perché chiaramente, nella strana commedia italiana, la fede e la politica ballano un valzer che non smette mai di incantare.
