Capitol Hill

La Resilienza della Democrazia Americana: Un’Analisi Sarcastica della Paura di Trump

A quasi un anno dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, mi ritrovo a leggere post di quei soliti “esperti” che affermano che Trump “distruggerà la democrazia”, come se fosse un animale da circo pronto a esibirsi per il suo pubblico.

Ma attenzione!

Questi geni, nella loro infinita saggezza, sembrano dimenticare che gli Stati Uniti d’America sono una nazione con più di 250 anni di storia democratica alle spalle.

Ah, ma certo, chi ha bisogno di fatti quando si possono sparare sentenze dall’alto della propria ignoranza?

La democrazia in America è nata con l’America stessa, e come si sa, non hanno mai avuto re né dittatori, come i poveri europei costretti a venerare statue di monarchi e tiranni.

In America, invece, si trova solo il monumento a Lincoln, ma non ditemi che quel signore di barba e cappello a cilindro era un imperatore!

La democrazia americana ha un sistema di pesi e contrappesi così raffinato e ben oliato che potrebbe competere con le più sofisticate macchine della Formula Uno.

E per chi lo avesse dimenticato, Richard Nixon, con il suo exploit del Watergate, ci ha insegnato che quando le cose si fanno turbolente, il sistema scatta ed espelle il corpo estraneo.

Scommetto che quelli che gridano “al lupo” non sanno nemmeno cosa sia il Watergate!

E nel 2020, ahimè, ci siamo trovati ad assistere alla partenza (forzata) di Trump dalla Casa Bianca.

Ma che sorpresa!

La democrazia ha retto, come sempre.

Ci vuole una certa audacia per affermare che Trump possa distruggere qualcosa che è sopravvissuto a guerre civili, disordini sociali e addirittura a movimenti sovversivi negli anni ’60.

Vorrei vedere uno di questi critici travestito da eroe della democrazia alla ricerca di una verità che lui stesso non riesce a definire.

Eppure, ci sono quelli – oh che bellezza! – che continuano a sostenere che Trump è una minaccia. Perché?

Perché parla in modo diverso?

Perché le sue frasi non fanno rima?

Chiaro, chiunque difenda la democrazia deve necessariamente avere un vocabolario da Nobel. Scusate, ma sentirvi lamentare mi fa venire voglia di ridere.

Dovete aprire un libro sull’America, mentre vi godete il vostro popcorn e vi preparate a spettegolare ancora su quelle “terribili” politiche.

Guardate, nel corso della storia, gli Stati Uniti hanno affrontato ogni tipo di sfida.

Hanno superato la segregazione razziale, l’integralismo delle guerre mondiali e il terrorismo, eppure, credete davvero che un signore dai capelli biondi possa riscrivere tutto ciò?

Per favore!

La vostra paura sembra più una commedia che una tragedia.

Ed ecco che ci troviamo a dover ripetere la massima di Franklin: “Vi abbiamo dato la Repubblica, adesso sta a voi mantenerla”.

Ma chi se ne frega del preavviso!

La Repubblica sarà mantenuta, anche se ci vuole l’intera schiera di critici a tenere alta la bandiera del panico.

E ora, concludendo questa splendida analisi sarcastica, vorrei semplicemente dire ai “madame e monsieur” della critica: smettetela di spaventare le persone dicendo loro che Trump ha il potere di affondare la democrazia.

La democrazia americana ha grinta, ha spalle larghe, è come un vecchio pugile che ha combattuto e vinto battaglie leggendarie.

E sì, ha anche qualche livido, ma chi non ce l’ha?

Io, da parte mia, continuerò a godermi questo spettacolo incredibile, mentre voi vi agitate per un venticello che, in confronto alla tempesta di due secoli e mezzo, è solo una bazzecola.

Aprite un libro e scoprirete che la democrazia americana non è solo forte, è indistruttibile.

E, per aggiungere un ultimo tocco sarcastico, ridete pure quanto volete, ma la verità è che il vero potere risiede nel popolo, e non in un singolo uomo, qualunque esso sia.

Di Admin

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