Rubio e Hegseth non stanno giocando i loro scacchi politici e allo stesso tempo stanno togliendo gli ostacoli dalla strada, con le buone o con le cattive.

L’esposizione costante di Delcy Rodriguez non cerca un collasso immediato del regime, ma qualcosa di più efficace: gestire la sua usura senza provocare esplosioni incontrollabili.

Non è improvvisazione, è chirurgia politica.

Precisa, lenta e calcolata.

Rubio capisce che un’implosione improvvisa genera vuoti che solitamente riempiono attori peggiori: mafie, dissenso armato o potenze esterne con un’agenda propria.

Per questo scegli un’altra strada: mostrare contraddizioni, smontare racconti e lasciare tracce visibili di informazioni sensibili.

L’effetto non è epico, ma è letale.

I risultati sono chiari:

  1. Delcy è isolata. Ogni esposizione riduce la sua credibilità interna. Passa da attivo a passivo rischioso. Nessuno si fida del tutto di chi appare sempre sotto il riflettore degli altri.
  2. La paranoia si installa. Quando ciò che sa Washington coincide con i movimenti interni, la domanda non è “cosa è successo”, ma “chi ha parlato”. E questo dubbio decompone più velocemente di qualsiasi sanzione.
  3. Si preserva una governance minima. Non per salvare il regime, ma per evitare che il paese cada in un disordine che renda impossibile qualsiasi transizione.
  4. Delcy rimane intrappolata in un vicolo cieco: cooperare la indebolisce; resiste all’isola.
  5. Qualsiasi decisione gioca contro di lui.
  6. E Rubio lo sa.
  7. Ecco perché preme senza detonare. Quello che stiamo guardando non è vendetta o spettacolo. È usura calibrata. Disarmo a strati. Niente epico, niente rumore… e proprio per questo, pericoloso per il regime.

Di Admin

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