21ª giornata di Serie C

Latina Calcio 1932: Basti, Ercolano, Calabrese, Riccardi, Pace (56’ Carillo), Dutu (72’ Vona), Fasan (88’ Ekuban), D’Angelo (56’ Hergheligiu), De Ciancio, Lipani (72’ Tomaselli), Parigi. A disposizione: Iosa, Cherubini, Porro, Scravaglieri, Pellitteri, Di Giovannantonio, De Cristofaro, Quieto, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Trapani: Galeotti, Giron (45’ Stauciuc), Celeghin, Salines, Fischnaller (83’ Vapore), Motoc, Kirwan, Nicoli (83’ Stramaccioni), Palmieri (26’ Benedetti), Grandolfo, Di Noia (20’ Marcolini). A disposizione: Ujkaj, Di Mitri, Aronica, Podrini, Pirrello. Allenatore: Salvatore Aronica.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari
Marcatori: 20’ Parigi (L), 30’ Salines (T), 35’ Parigi (L),
Ammoniti: 1’ Di Noia (T), 28’ Salines (T), 64’ Hergheligiu (L), 84’ Stramaccioni (T), 93’ Vapore (T)
Angoli: Latina 1 – 5 Trapani
Recuperi: 3’ pt / 7’ st

Nel primo match del 2026 allo stadio Francioni, il Latina  supera 2-1 il Trapani. Le due squadre appaiate in classifica a quota 19 punti si ritrovano in piena lotta per i play out e i siciliani per effetto della seconda penalizzazione inflitta dal Tribunale Nazionale Federale (-15 complessivi).   Mister Volpe schiera il suo team con il 4-3-2-1 e si trova a fronteggiare l’emergenza in difesa per l’assenza di Mastrantoni e Marenco per squalifica, oltre a Parodi, infortunato. A centrocampo scendono in campo due nuovi innesti prelevati dal recente calciomercato di gennaio, Sonny D’Angelo e Iacopo  Lipani.  

Inizialmente le due squadre  si affrontano a viso aperto, senza particolari tatticismi. Il Latina sblocca il risultato al 20’: a seguito di una punizione da sinistra (guadagnata da Fasan), calciata da Riccardi in modo perfetto, Parigi si avventa sul pallone e con una grande spizzata di testa   all’indietro, sorprende il portiere Galeotti. Al 30’  il Trapani pareggia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Benedetti, la palla arriva a Giron che, dopo aver provato una prima volta a rimetterla nel mezzo, appoggia all’accorrente Salines che dal limite, calcia di destro e coglie  l’incrocio dei pali. Dopo il pareggio, i nerazzurri tornano in vantaggio al 34’pt : D’Angelo  manda nello spazio Lipani che passa la palla a Fasan e questi dopo aver dribblato Motoc è steso nettamente in area: l’arbitro assegna il calcio di rigore  e dal dischetto  Parigi realizza il 2-1. Prima dell’intervallo, i siciliani sfiorano il 2-2 con Kirwan, il cui tiro colpisce la traversa e termina fuori. Si va al riposo con il Latina in vantaggio.

Nella ripresa l’occasione più grande per riequilibrare il match arriva al 50’, quando è concesso un rigore al Trapani,  dopo una lunga revisione all’FVS, per un doppio tocco di mano in area di Pace. Dal dischetto si presenta Fischnaller, ma il suo tiro è neutralizzato dal portiere del Latina, Basti, autore durante l’incontro anche di un paio di interventi importanti. Con il passare dei minuti, il Trapani continua ad esercitare una certa pressione ma è scarsamente lucido, favorendo così la formazione di casa che si erge a protezione dei propri sedici metri, limitandosi ad alcune azioni di alleggerimento. Al 97’ minuto arriva il triplice fischio del signor Cappai di Cagliari e il Latina  consegue un successo importante, in una sfida dal peso specifico elevato.

 In sala stampa è tanta la soddisfazione di mister Gennaro Volpe. “Penso che oggi sia stata la vittoria di un gruppo che sta lavorando a testa bassa e che ha ottenuto un grosso risultato. Di fronte avevamo una squadra che ha fatto 34 punti sul campo, formata da giocatori forti. Alla mia squadra faccio veramente i complimenti perché non ha mollato di un centimetro fino al 90°. Nella fase di non possesso la squadra ha pressato e a volte lo abbiamo fatto in maniera non lucida perché a volte ci siamo allungati e noi invece dobbiamo essere una squadra corta e compatta. Io sono per un calcio fatto di verticalizzazione e gli acquisti sono stati fatti in base a quelle che erano le mie richieste tecnico tattiche. I giocatori che sono arrivati sono stati prescelti per aggiungere oltre che quantità anche qualità alla squadra”.

Rino R. Sortino

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