Le “arti divinatorie” hanno visto negli ultimi anni un’evoluzione che ha posto domande etiche, legali, criminologiche e psicologiche.
La criminologia offre una prospettiva utile nell’analizzare la tarologia e la cartomanzia, nel contesto di MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA, FRODI, TRUFFE, DINAMICHE DI POTERE E ABUSI VARI, fenomeni sociali che hanno implicazioni notevoli per le vittime, gli offender e la società in toto. Tali dinamiche sono considerate forme di devianza sociale.
L’analisi criminologica delle pratiche esoteriche prende in considerazione la potenziale devianza sociale, come detto, legata all’abuso della credulità popolare e dalla capacità di sfruttare la vulnerabilità delle persone.
Molti cartonamanti e tarologi sfruttano la vulnerabilità psicologica dei loro clienti, spingendoli a prendere decisioni che altrimenti non prenderebbero. Il crimine occulto si manifesta attraverso CONTROLLO MENTALE E FORME DI ABUSO EMOTIVO, dove il cartomante si presenta come una figura autorevole in grado di influenzare le scelte personali, romantiche o finanziarie. In alcune situazioni queste pratiche sono usate per indurre il panico suggerendo alle persone che sono sotto influenze maligne, o che stanno per affrontare eventi catastrofici, inducendole così a comprare ulteriori consulti, cerimonie magiche od oggetti protettivi. Questo tipo di manipolazione psicologica si basa sulla paura e sulle insicurezze, creando un circolo vizioso in cui la persona diventa sempre più dipendente dal cartomante, per cercare soluzioni a problemi inesistenti.
Le FRODI sono spesso legate ad un comportamento predatorio in cui i truffatori si spacciano come risolutori di problemi emotivi,finanziari o salute, attraverso la magia delle carte. Qui, si sottolinea la credulità dei clienti e questo comportamento ricade nel reato di frode ed inganno.
Gli strumenti principali di un criminologo sono il victim profiling ed il criminal profiling, di seguito in modo riassuntivo, entrambi gli strumenti utilizzati per il caso specifico:
-VITTIME/VICTIM PROFILING: sono individui con grande vulnerabilità emotiva e psicologica. Possono essere persone che attraversano periodi di crisi, come la fine di una relazione, od un licenziamento, lutti, etc, che si rivolgono a queste figure per trovare soluzioni rapide, smettere di soffrire, avvicinarsi al defunto/riaverlo indietro e quindi non accettano la situazione e o non sanno/riescono a superare i propri problemi quotidiani.
-CRIMINAL PROFILING: sono individui che sfruttano la propria posizione di superiorità emotiva o autorità per manipolare ed ingannare i consultanti. Di solito possiedono buone abilità comunicative, manipolatorie ed oratorie: si presentano come risolutori di problemi e non sempre sono facili da smascherare vivendo al limite con la legalità.
Il Ruolo della Cartomanzia nelle Dinamiche di Potere e Controllo Mentale
Alcuni cartomanti e tarologi, attraverso una serie di tecniche psicologiche, possono esercitare un controllo mentale su coloro che si rivolgono a loro. Ciò avviene attraverso il gioco psicologico, dove l’individuo viene manipolato per credere che le carte possiedano una verità assoluta, spingendo la vittima a dipendere completamente dal cartomante o tarologo. L’illusione di controllo che il cartomante fornisce alla persona che cerca risposte porta, in molti casi, a una relazione di dipendenza emotiva e psicologica, che può essere molto difficile da interrompere.
Ecco alcuni esempi di tecniche psicologiche manipolatorie: A) GASLIGHTING
Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica in cui il manipolatore presenta false informazioni o nega eventi reali con l’intento di far dubitare la vittima della propria memoria e percezione. Frasi come “Non è mai successo”, “Ti sbagli, è frutto della tua immaginazione” sono tipiche di questa tecnica. Questo comportamento può portare la vittima a perdere fiducia in se stessa e a dipendere dal manipolatore per la propria realtà .
B) PROIEZIONE E COLPA
I manipolatori spesso proiettano le proprie insicurezze e colpe sugli altri, facendo sentire la vittima responsabile di problemi o emozioni che non le appartengono. Questo meccanismo serve a spostare la colpa e a mantenere il controllo sulla vittima, inducendola a dubitare delle proprie percezioni e a sentirsi inadeguata .
C) ISOLAMENTO
L’isolamento è una tecnica in cui il manipolatore separa la vittima dai suoi supporti sociali, come amici e familiari, per indebolire la sua rete di supporto e renderla più dipendente. Questo processo può portare la vittima a sviluppare una visione distorta della realtà e a sentirsi sola e vulnerabile .
D) SOTTOMISSIONE E ESAURIMENTO
Alcuni manipolatori mirano a sottomettere la vittima, minando la sua autostima e facendola sentire inferiore. Attraverso critiche costanti e svalutazioni, la vittima può arrivare a credere di non meritare rispetto o amore. L’esaurimento mentale è un’altra tecnica, in cui la vittima è sottoposta a stress continuo, portandola a un esaurimento emotivo e psicologico.
C) SILENZIO E FALSA AMICIZIA
Il silenzio punitivo è una tecnica in cui il manipolatore interrompe la comunicazione, lasciando la vittima nell’incertezza e nella frustrazione. Questo comportamento mira a far sentire la vittima colpevole e a costringerla a conformarsi ai desideri del manipolatore. La falsa amicizia, invece, si manifesta quando il manipolatore si presenta come amichevole e comprensivo, ma in realtà cerca di ottenere vantaggi personali a spese della vittima.
D) L’EFFETTO BARNUM E L’ILLUSIONE DELLA VERIDICITÀ NELLE LETTURE TAROLOGICHE
Un concetto psicologico fondamentale che permea la cartomanzia e la tarologia è l’effetto Barnum, noto anche come effetto Forer. Questo fenomeno psicologico descrive la tendenza delle persone a credere che dichiarazioni vaghe e generali si applichino a loro in modo preciso. Le letture dei tarocchi, che spesso sono volutamente ambigue, sfruttano questo effetto per dare l’illusione che i cartomanti possiedano una conoscenza profonda e precisa della vita del consultante. Questo fenomeno alimenta ulteriormente la frode psicologica, in quanto il consultante è indotto a credere che le risposte siano vere e significative, nonostante siano semplici affermazioni generali applicabili a chiunque.
In alcune situazioni, i tarocchi e le letture delle carte vengono utilizzati per indurre il panico, suggerendo alle persone che sono sotto l’influenza di forze maligne o che stanno per affrontare eventi catastrofici, e inducendole così a comprare ulteriori consulti, cerimonie magiche od oggetti protettivi. Questo tipo di manipolazione psicologica si basa sulla paura e sull’ insicurezza del consultante, creando un circolo vizioso in cui la persona diventa sempre più dipendente dal cartomante o dal tarologo per cercare soluzioni a problemi inesistenti o amplificati ad arte.

LA GIURISPRUDENZA COSA DICE?
- Truffa – Art. 640 c.p.
“Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a 1.032 euro.”
Nel caso di cartomanti fraudolenti, l’uso di false promesse, come la rimozione del malocchio, il ritorno dell’amore perduto, la vincita al gioco, ecc., può integrare artifizi e raggiri. Il profitto è costituito dal denaro ricevuto, e il danno è spesso psicologico, economico e sociale per la vittima. Se la truffa è aggravata (ad esempio, perché commessa a danno di persone vulnerabili, come anziani o malati), si applica il secondo comma dell’art. 640 c.p., con pene più severe.
2. Abuso della credulità popolare – Art. 661 c.p.
“Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura di abusare della credulità popolare, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 1.032 euro.”
Questo articolo si applica quando la condotta è pubblica (come in programmi TV, siti web, social) e mira a sfruttare la buona fede della collettività, anche senza danno specifico o profitto diretto. È una norma spesso invocata nei confronti di “maghi” e “sensitivi” che fanno spettacolo sfruttando la superstizione.
3. Esercizio abusivo della professione – Art. 348 c.p.
“Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato […] è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da 103 a 516 euro.”
Molti cartomanti si presentano come psicologi, terapeuti o guaritori senza averne titolo. Se esercitano pratiche riservate a professioni sanitarie (es. diagnosi mediche, cure mediche, consulenze psicologiche), incorrerebbero in questo reato.
4. Circonvenzione di incapaci – Art. 643 c.p.
“Chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o dell’inesperienza di una persona incapace per infermità o per età, la induce a compiere un atto che importa per essa danno patrimoniale, è punito…”
Spesso i cartomanti colpiscono persone anziane, depresse, affette da disturbi psicologici o cognitivi. Se riescono a farsi consegnare somme ingenti abusando di questa vulnerabilità, possono essere perseguiti per questo grave reato.
5. Giurisprudenza e casi pratici
Diversi Tribunali italiani hanno riconosciuto l’esistenza del reato di truffa aggravata a carico di cartomanti. In una sentenza della Cassazione Penale (Sez. II, sent. n. 10302/2018), è stato confermato il reato di truffa aggravata per un sedicente “mago” che aveva indotto la vittima a versare oltre 40.000 euro per scongiurare maledizioni immaginarie.

