Una Riflessione Necessaria
Di Paola Corradi

Le medaglie conquistate dai nostri atleti rappresentano un simbolo di grandezza, determinazione e talento; una celebrazione del merito che ha un significato anche più profondo se inserita nel contesto della quotidianità.
I nostri campioni, con la “C” maiuscola, incarnano il vero spirito italiano: una miscela di professionalità e semplicità, dove l’orda di emozioni legate allo sport si intrecciano con il quotidiano tran tran della vita di tutti i giorni.
Pensiamo a Francesca Lollobrigida, la super mamma che ha saputo conciliare la propria passione per lo sport con la famiglia.
Sembrava quasi che avesse appena detto al suo bambino: “Vado a vincere l’Olimpiade e tornerò subito a giocare con voi.”
Questo approccio genuino e acceso è ciò che rende i nostri campioni così speciali: non solo sono atleti eccezionali, ma anche persone normali che vivono il sogno attraverso il lavoro e l’impegno.
E come dimenticare il bronzo di Lorello nello speed skating?
Il piccolo sembrava lì per caso, come se fosse uscito dallo skate park di Rho, pronto a divertirsi.
La sua spensieratezza ci ricorda che lo sport dovrebbe essere prima di tutto un gioco, un modo per godere della sfida e della competizione.
Sofia Goggia, con il suo bronzo nella discesa libera femminile, ha dimostrato una resilienza straordinaria.
Dopo un incidente spaventoso, è tornata alla ribalta e ha affrontato la pista con il sorriso, mescolando la serietà dell’atleta con il calore umano di una direttrice d’orchestra.
Le sue parole verso la collega americana, mentre cercava di destreggiarsi tra sci e una panda piccola, rivelano la sua umanità e la leggerezza con cui affronta le avversità.
I momenti di trionfo, come l’arrivo al traguardo della super Vittozzi nel biathlon, dove ha inchinato il capo al pubblico, ci mostrano come la sportività vada oltre la competizione: è un atto di gratitudine verso chi tifa e sostiene gli atleti, creando un legame speciale tra gli sportivi e il loro pubblico.
E l’argento di Franzoni insieme al bronzo di Paris nella discesa libera?
Un duo di italiani sul podio di una disciplina che richiede sangue freddo, coraggio e una tecnica impeccabile, una dimostrazione della forza di un team che lavora in sinergia.
Tuttavia, non possiamo ignorare il fatto che mentre festeggiamo i successi sportivi, ci troviamo anche a dover affrontare delle contraddizioni: da una parte abbiamo queste meravigliose vittorie, dall’altra ci sono giovani che manifestano contro le Olimpiadi, accusandole di essere fonte di inquinamento.
Come fisico ambientale, mi pongo delle domande riguardo a questi ragazzi.
Chi ha influenzato la loro visione in questo modo?
È paradossale pensare che mentre si protesta contro l’inquinamento si generano atti che inquinano l’ambiente più di qualsiasi evento sportivo.
Tutti noi produciamo emissioni di anidride carbonica e contribuiamo all’inquinamento dell’ambiente in vari modi.
Ma la sostanza sta nel tipo di inquinamento che generiamo.
Ci sono quelli che creano bellezza, come lo sport e le performance artistiche, e quelli che, purtroppo, si limitano a portare bruttezze e miseria.
Bisogna quindi interrogarsi su quali valori vogliamo promuovere: un’infinità di gesti distruttivi o un’opportunità per costruire qualcosa di significativo?
Chiedo a chi sostiene false teorie e ideologie di rivedere la propria posizione.
I nostri politici e i presunti esperti devono investire nel sapere, studiare e comprendere come funziona il nostro mondo e il grande cosmo che ci circonda.
L’invito è rivolto anche a quei ragazzi che vedono nelle Olimpiadi solo il rapimento della natura e l’inquinamento: approfondite l’entropia, le forze nucleari e gli equilibri fisici, piuttosto che lasciarvi andare a facili sentimentalismi che non risolvono in alcun modo i problemi reali.
In conclusione, le medaglie dei nostri campioni non sono solo una celebrazione della vittoria sportiva, ma un monito: stanno a indicare che, sebbene il viaggio possa essere costellato di sfide, esiste sempre l’opportunità di generare bellezza e consapevolezza. Dobbiamo abbracciare lo sport per ciò che rappresenta, combattendo per un equilibrio tra le esigenze umane e quelle ambientali.
Solo così potremo onorare veramente i nostri campioni, dando loro la motivazione per continuare a brillare, mentre ci impegniamo a proteggere la Terra che tutti abitiamo.
