Addio allo scienziato Antonino Zichichi.

Guardando e leggendo le molteplici documentazioni aggiornate sulla dimensione dell’Universo e sulla sua immensità e osservando e leggendo le conquiste che con le attrezzature create dall’uomo ci mostrano la profondità del cielo profondo ed immenso che ci permettono di esaminare la grandiosità del creato che da un lato aumentano la inesauribile conoscenza dell’Universo e dall’altro fanno crescere i dubbi e le domande alla intera umanità.
Tutto sta a dimostrare che non c’è fine e che tutto è in movimento e mutazione.Mi sto domandando: “Ma questa realtà universale che non ha età né limiti può mai essere figlia del Caso?”
La nostra mente rifiuta il “Caso” e cerca in tutto la logica delle cose.
Questo che stiamo osservando dovrebbe, secondo logica, avere un momento di nascita (alcuni pensano al Big Bang padre di tutto) ed anche ci sembra logico che ci possa essere una fine, ovvero si ritiene che dopo il mega “Buco Nero” (che ingoierà tutto e tutti) ci sarà un altro “Big Bang” che ricomincerà la storia dell’Universo.
Come si fa a credere a questa possibile tesi che sembra essere una idiozia?
La mente umana è più propensa a ritenere che sia possibile la esistenza di una “Armonia” che tutto questo lo abbia voluto e sia in condizione di controllare.
Io non so a cosa credere se non a un possibile regista che sappia cosa stia succedendo.
Peccato che morirò molto presto senza aver avuto una risposta certa sul senso della vita e penso con tristezza che tra 100 anni tutti coloro che oggi esistono e vivono sul pianeta “Terra”, moriranno e tutti potrebbero non essere sostituiti se le continue guerre tra “Stolti” (con forse atomiche e nucleari) impediranno di procreare.
Può darsi che se ciò si dovesse verificare diventeremo un pianeta sterile come la Luna, Marte Giove etc. e finiremo di porci domande.

Questa umanità di oggi non è degna di considerazione se continua l’egemonia della Guerra e non pensa al miracolo irripetibile della nostra vita.
Purtroppo è già avvenuta la scomparsa del grandissimo scienziato Antonino Zichichi che ho avuto più volte la fortuna di conoscere e di avergli potuto parlare.
Ho anche letto molto di ciò che il grande scienziato ha scrittore e provo dolore nel sapere che questo grande uomo sia passato a miglior vita.
Mi ha insegnato a vivere quando mi rispose ad una semplice domanda: “Professore lei crede in Dio?”
Ho ancora la sua risposta depositata in fondo al cuore e che per me resta una via maestra: “Guardando profondamente il Cielo non c’è nulla che escluda la esistenza di Dio”.
Riposa in pace grande Antonino.
Poesia a te dedicata :
Il Cielo e l’Infinito: Un’Ode alla Meraviglia e alla Nostalgia
Guardando il cielo nei suoi molteplici volti,
un vasto mare blu di sogni e di speranze,
si cela un mistero profondo, un’armonia del cosmo,
una sinfonia di stelle che danzano nel buio.
Siamo osservatori incantati, anime erranti,
in cerca di risposte tra galassie lontane,
mentre nel silenzio dell’universo ascoltiamo
il sussurro antico della nostra esistenza.
Ogni stella è un faro, ogni pianeta un racconto,
un viaggio iniziato con il Big Bang,
un fragore che ha dato vita a ciò che conosciamo,
una nascita che solleva dilemmi e domande.
Ci chiediamo: “Esiste un piano?” Un disegno divino?
O è solo il Caso, quell’imprevedibile artista,
che gioca con atomi, creando e distruggendo,
un ciclo infinito di armonia e caos?
In mezzo a questa immensità,
la mente rifiuta l’idea del Caso.
Cerca una logica, un ordine nel tumulto,
un regista invisibile che tutto controlla,
l’unico capace di ordire la trama del reale.
Il cielo ci invita a riflettere, a sognare,
ma purtroppo, l’umanità sembra smarrita,
perduta nella guerra, nell’odio e nella follia,
mentre potremmo abbracciare il miracolo della vita.
Fabbrichiamo armi, costruiamo muri,
obliando il tesoro che ci è stato donato,
sacrificando il presente per un futuro incerto.
Eppure, nel cuore di ognuno,
persistono le domande senza risposta,
rintocchi di timori che si intrecciano,
mentre il tempo scivola via inesorabile.
Le parole del professore, grande Antonino,
risuonano come un eco nel mio spirito.
Con il suo sguardo illuminato e audace,
ha sfidato l’oscurità con la luce della ragione.
“Guardando profondamente il Cielo,” disse,
“non c’è nulla che escluda la esistenza di Dio.”
E io, umile viaggiatore, prendo quel pensiero,
come una lanterna che illumina la mia via.
Riposa in pace, mitico scienziato,
lasciando un’eredità di sapere e saggezza,
delle verità celate che solo il Cielo ci rivela,
un legame indissolubile tra l’uomo e l’infinito,
un invito a guardare oltre le nubi,
a sognare un domani dove la guerra svanisce,
alla ricerca di pace e unità tra i popoli.
Così, mentre alziamo gli occhi, contemplando,
le meraviglie di un universo che respira,
ci rendiamo conto che la vita è un dono,
un’opportunità preziosa da custodire.
Che gli errori del passato non siano vani,
ma insegnamenti che guidano la nostra rotta,
verso un orizzonte luminoso di speranza,
dove l’amore possa prevalere sulla guerra.
Il cielo è immenso, e noi piccole schegge,
ma insieme possiamo scrivere una storia nuova,
una narrazione di luce e comprensione,
aiutando le generazioni a venire.
Non permettiamo che l’umanità scompaia,
portando con sé solo ombre e rimpianti,
ma illuminiamo il nostro cammino con la verità,
perché ogni stella racconta di una vita vissuta.
Nella dolce malinconia di questo pensiero,
ricordiamo le parole di Antonino,
e abbracciamo il mistero dell’esistenza,
con la consapevolezza che, anche nel buio,
c’è sempre una luce che aspetta di brillare.
L’universo è una danza, un canto eterno,
e noi, parte di questo grande affresco,
abbiamo il dovere di cercare, di amare,
nelle notti stellate, tra i sogni e le realtà.
Un giorno, chissà, potremmo scoprire
che il cielo e la terra sono uniti in un abbraccio,
che ogni domanda ha una risposta,
e che la vita ha molto più senso di quanto crediamo.
Fino ad allora, continuiamo a guardare,
continuando a vivere con curiosità e passione,
perché il cielo, da sempre, è la fonte
delle più grandi meraviglie dell’uomo.
