Il pino secolare crollato in piazza San Marco, adiacente a piazza Venezia a Roma, 13 luglio 2023. ANSA/ETTORE FERRARI (albero, alberi, pini, caduto, caduti)

### L’Allerta Verde: Il Caso degli Abbattimenti degli Alberi a Roma

Dopo l’allarme lanciato dal Nostro periodico on line

NON È SICUREZZA, È UN AFFARE



Nella capitale d’Italia, il dibattito sugli abbattimenti di alberi sta assumendo toni sempre più infuocati.

La denuncia di Fabio Schiuma e Piergiorgio Benvenuti, esponenti di Fratelli d’Italia, offre uno spaccato preoccupante della situazione attuale, sottolineando come il taglio degli alberi sia diventato un fenomeno sistemico, più che una semplice questione di gestione del verde pubblico.

#### Un Sistema da Rivedere

Secondo Schiuma e Benvenuti, il modello attuale degli appalti per la gestione del verde a Roma sta creando una pericolosa dinamica che premia il taglio degli alberi piuttosto che la loro cura.

“Quando le ditte vengono pagate a prestazione,” dichiarano, “è evidente che il taglio diventa più conveniente”.

Ciò si traduce in strade spoglie e in una diminuzione del patrimonio arboreo storico della città, lasciando i cittadini in balia di decisioni poco trasparenti e giustificate.

La mancanza di chiarezza sulla gestione del legname prodotto dagli abbattimenti e il possibile conflitto d’interessi nelle segnalazioni di pericolosità rappresentano ulteriori preoccupazioni.

Schiuma e Benvenuti chiedono una maggiore trasparenza nelle operazioni e controlli indipendenti, affermando con fermezza che “non si può accettare che chi interviene economicamente sugli alberi sia anche chi ne certifica la fine”.

#### La Voce dei Cittadini

È fondamentale tenere conto delle preoccupazioni dei cittadini romani, che recentemente hanno espresso il loro malcontento riguardo al progetto di abbattimento degli alberi nel quadrante tra viale Etiopia e piazza Bologna.

Gli esponenti di FdI hanno ascoltato le segnalazioni dei residenti, che parlano di potature drastiche e abbattimenti imminenti su diverse vie, come via Squarcialupo, via Michele di Lando, via Stamira e via Apuana.

Queste strade, ricche di un patrimonio arboreo che ha caratterizzato il tessuto urbano per decenni, corrono il rischio di perdere una parte significativa della loro identità senza che le motivazioni siano state comunicate chiaramente.

“Abbiamo raccolto le preoccupazioni dei cittadini”, continuano i due politici, “e chiediamo al Campidoglio di riconsiderare gli interventi laddove non vi siano condizioni di pericolo certificate da organismi terzi e indipendenti”.

Questa richiesta di trasparenza è fondamentale perché la sicurezza non deve diventare una scusa per giustificare abbattimenti indiscriminati.

#### Un Appello alla Responsabilità

La situazione attuale richiede un immediato riesame del sistema di gestione del verde pubblico a Roma.

“Roma sta perdendo ombra, biodiversità e qualità della vita”, avvertono Schiuma e Benvenuti, sottolineando che proseguire su questa strada significa impoverire la città a favore di logiche di profitto.

È un appello alla responsabilità da parte delle autorità competenti a garantire che ogni intervento sul verde venga effettuato in maniera oculata, rispettando l’ambiente e i diritti dei cittadini.

La crisi climatica e l’inquinamento stanno già compromettendo il benessere delle città, ed è nostra responsabilità non solo mantenere, ma anche valorizzare il patrimonio naturale.

Roma, con la sua storia millenaria e i suoi spazi verdi, ha bisogno di più cura, manutenzione programmata e processi decisionale trasparenti, non di misure che alimentano la sfiducia nei confronti delle istituzioni.

In conclusione, la questione degli abbattimenti degli alberi a Roma rappresenta non solo un problema ecologico, ma anche sociale e culturale

.È fondamentale che l’amministrazione comunale adotti un approccio più sensibile e partecipativo nella gestione del patrimonio arboreo, coinvolgendo attivamente i cittadini e le associazioni ambientaliste nelle decisioni riguardanti la cura e la conservazione degli alberi.

Un dialogo aperto e costruttivo può contribuire a trovare soluzioni condivise, che tengano conto sia delle esigenze di sicurezza pubblica che della tutela dell’ambiente e del paesaggio urbano.

È necessario investire in una manutenzione programmata e in monitoraggi regolari dello stato di salute degli alberi, per prevenire situazioni di pericolo e ridurre al minimo la necessità di abbattimenti.

Solo così sarà possibile preservare il patrimonio arboreo di Roma, un bene prezioso per la qualità della vita e l’identità della città.

La riduzione del patrimonio arboreo non solo impatta sull’estetica della città, ma influisce anche sulla qualità della vita dei suoi abitanti.

La richiesta di Schiuma e Benvenuti di un approccio più umano e sostenibile è tanto valida quanto urgente.

La speranza è che il Campidoglio accolga questo appello e inizi a considerare il verde urbano non come una risorsa da sfruttare, ma come un bene comune da tutelare e valorizzare.

Solo così Roma potrà continuare a essere una città viva, ricca di storia e, prima di tutto, di salute per i suoi cittadini e per il suo ambiente.

Di Admin

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