Arriva il giorno in cui la strada finisce,
un silenzio che avvolge ogni angolo,
la vita che si ferma per un attimo,
come se avesse bisogno di respirare.
Un libro chiuso, la copertina consunta,
le pagine intessute di sogni e lacrime,
ma ora non sfogli più,
le storie sono scritte nel vento.

I vestiti appesi nell’armadio,
testimoni silenziosi di giorni passati,
le lenzuola piegate, il profumo di casa,
ogni angolo una sosta, ogni passo un ricordo;
le ciabatte accanto al letto, pronte per la sera,
il tavolo apparecchiato per un pranzo che non sarà,
la foto sbiadita in mostra,
un sorriso congelato nel tempo,
nella pagina aperta dell’album dei ricordi,
la lista della spesa ancora sul frigorifero,
un promemoria di piccole cose,
che ora diventano poesie di nostalgia.

La mia strada è finita,
ma il mondo continua a girare,
come un grande orologio che non conosce tregua,
Coloro che ho ferito continueranno a camminare,
e un giorno, forse, non si ricorderanno più di me,
perdersi nei volti, nei nomi,
nel fragore della vita che avanza.



Arriveranno nuove primavere,
nuove albe tingeranno il cielo,
germoglieranno i fiori freschi di speranza,
le stagioni si susseguiranno
senza di me,
una danza perpetua che ignora l’assenza,
un ciclo che vive di rinascite e di addii.

Ci saranno partenze e ritorni,
nuove storie d’amore, nuove amicizie,
la vita che scrive capitoli nuovi,
circostanze in cui il mio nome
non verrà pronunciato,
un’ombra che sfuma in lontananza,
un eco che piano svanisce.

Su questo piano di esistenza,
il tempo continuerà incessante
a scorrere,
come un fiume impetuoso che abbraccia
sponde ignote e conosciute,
portando via ciò che era e ciò che sarà.

E allora, finché ho ancora respiro,
la mia preghiera più vera è questa:
dal momento che nulla porto con me,
che almeno possa lasciare
bei ricordi nel cuore di coloro che ho incontrato,
impronte delicate nel tessuto delle loro vite,
un sorriso, una parola gentile,
un gesto che risuoni oltre il silenzio.

Perché alla fine, non contano i beni che abbiamo accumulato,
ma l’amore che siamo stati capaci di donare,
quell’amore che vive nelle azioni,
nelle piccole gioie condivise,
nei momenti rubati all’inquietudine,
in quell’abbraccio sincero che scaldava il cuore.

E quando la strada finisce,
spero che le mie tracce rimangano,
come semi nel vento,
pronti a germogliare in nuovi giardini,
tessendo una rete di affetti,
un eco di risate e lacrime,
un canto che risuona oltre il limite del tempo,
un amore che mai svanirà,
perché l’amore,
quello vero,
non ha confini,
non conosce termine.

Alla fine, l’unico lascito sono quei legami,
le storie che nessuno può portar via,
le parole non dette che galleggiano nell’aria,
l’amicizia che, come stelle, brilla
anche quando la notte sembra buia.
È qui, in questo perpetuo ciclo di vita,
che la mia anima trova la sua pace,
nell’abbraccio eterno dei ricordi,
quando la strada finisce,
e l’amore,
quello che ho dato,
continua a vivere.

Di Admin

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