
Quando di parla di riforme , si vuole specificatamente, adeguare la nostra carta fondamentale alla realtà attuale.
La Carta Costituzionale infatti prevede all’art 3 , parte non modificabile appunto , l’impegno della Repubblica Italiana a rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale che limitano il pieno sviluppo della persona.
Quindi è quanto mai importante ed attuale, direi prioritario effettuare le riforme.
La tecnologia attuale è in grado di produrre quei cambiamenti sociali, che possono ovviare in larga parte , alle necessità dei studenti edei lavoratori in generale che devono formarsi ed attualizzarsi, ed al limite acquisire nuove competenze lavorative, così come il mercato del lavoro attuale richiede.
Penso in particolare allo sviluppo delle aule virtuali, che consentono ai discenti e ai docenti di tenere e seguire le lezioni senza spostarsi da casa.
Chiaramente servirà sempre la parte operativa in presenza, la cosiddetta pratica.
Mi sembra inoltre molto interessante la proposta di conversione delle strutture statali e del demanio inutilizzati e spesso abbandonati in alloggi per gli studenti fuori sede, utilizzando i fondi del PNRR .
Ad ogni modo non mi sembra errato, né fuori luogo, la possibilità che gli studenti per mantenersi agli studi, lavorino, com’è capitato al sottoscritto.
Quello che mi sembra fuori luogo è contrapporre il diritto allo studio al diritto alla proprietà privata, è riconosciuta e garantita dalla legge (art. 42) ed i privati (proprietari) come le società, del resto hanno diritto di godere appieno dei del loro beni.
Rimane il fatto che Nostro Paese ha un disperato bisogno di riforme, per adeguarsi alle sfide del futuro.

