De Ficchy Giovanni

In Yemen è iniziata l’offensiva, colpita anche la capitale Sana’a.

Biden: “Difendiamo il commercio internazionale”.

I miliziani filo-iraniani: “Ci vendicheremo”

L’iniziativa militare arriva dopo che i miliziani hanno sfidato l’avvertimento a non proseguire i loro raid nel Mar Rosso.

All’attacco partecipano alleati come Olanda, Australia, Canada e Bahrein. Forniscono logistica e intelligence.

Per gli attacchi sono stati utilizzati aerei e missili Tomahawk.

Il premier britannico Rishi Sunak ha autorizzato gli attacchi dopo una riunione d’emergenza del suo governo.

Gli Usa avevano creato a dicembre una coalizione per proteggere il traffico marittimo dell’area, in cui passa il 12% del commercio marittimo mondiale. 

Alti funzionari statunitensi hanno accusato l’Iran di aver «aiutato e incoraggiato» la crisi nel Mar Rosso sostenendo che gli Houthi non sarebbero stato in grado di minacciare la rotta marittima se non fosse stato per il supporto tecnologico e di intelligence di Teheran.

La Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dopo gli attacchi lanciati nella notte da Stati Uniti e Regno Unito contro postazioni dei ribelli Houthi nello Yemen: lo ha annunciato su Telegram la missione permanente russa all’Onu, come riporta la Tass.

«La Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 12 gennaio, in relazione agli attacchi statunitensi e britannici sullo Yemen».

Di Admin

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