De Ficchy Giovanni

“Lo stato dei trasporti a Roma è colpa della Meloni”, il Pd è più surreale e senza vergogna che mai sul trasporto della Capitale.

 “Il Governo dice no all’aumento dei fondi del trasporto pubblico locale per Roma.

Una richiesta che non era un capriccio, ma una scelta dettata dai numeri. Nessuna città italiana ha l’estensione di Roma.

Roma che, nei prossimi anni, sarà chiamata a grandi sfide come il Giubileo.

Servono risorse perché, negli anni, le metro hanno registrato il 13% in meno dei km programmati.

E dal 2016 è stato ridotto del 7% il numero di km del servizio di superficie. Numeri.

Il governo dica cosa vuole fare. 

La premier Meloni vuole lasciare Roma a piedi?

In realtà il dramma del trasporto pubblico porta nomi e cognomi: le inadempienze dell’ex sindaco Virginia Raggi.

In verità bisogna rimediare a uno sfacelo sotto gli occhi di tutti. 

E  l’incapacità di Gualtieri, un sindaco evanescente, è il caso che l’ineffabile primo cittadino di una Capitale alla deriva, che si diletta con avvenimenti mondani .

 Il “povero” Gualtieri” certo riprende vita “lontanissimo da crateri e cantieri stradali, e dalle muraglie d’ immondizia che tanto lo deprimono quando capita a Roma: la città di cui è involontariamente sindaco“.

Bisogna saper governare la città e le sue aziende; efficientare anziché sperperare soldi pubblici.

Anche saper allocare i fondi e le risorse è un tema centrale di questo ampio dibattito: perché se hai un trasporto pubblico disastroso non vai a spendere 300 milioni per la Tva; una tramvia la cui utilità è controversa e che sta riscontrando una forte opposizione da larga parte degli stakeholder.

Insomma la verità è un’altra.

Di Admin

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