De Ficchy Giovanni

La notizia improvvisa della morte di Navalny, ha rammentato a tutti, semmai c’è ne fosse stato bisogno , la natura dittatoriale della Russia di Putin.

Così il principale leader dell’opposizione russa,moriva  in un gulag siberiano il 16 febbraio.

Contemporaneamente le forze ucraine si ritiravano da Avdiivka, regalando a Putin una vittoria da un anno a questa parte .

Si tratta di una piccola città, ora ridotta in rovine fumanti, vicino alla città di Donetsk, controllata dai russi.

Ma sebbene abbia un significato limitato considerando il costo in sangue, è un segno della determinazione di Putin a portare avanti la sua guerra. 

Mentre dagli Stati Uniti giungeva la notizia che il congresso si era nuovamente rifiutato di approvare un pacchetto di sostegno per l’Ucraina,  che è affamata di munizioni e quindi probabilmente subirà ulteriori battute d’arresto sul campo di battaglia.

Donald Trump, con il suo discorso di ” lasciare libera la Russia” di fare quello che vuole con i paesi inadempienti con il versamento della quota dovuta con la amministrazione della Nato.

Il combinato disposto di queste condizioni, mette in risalto, quanto in realtà sia mal preparata ed organizzata l’Europa, nei confronti di una eventuale aggressione da parte della Russia.

In effetti abbiamo investito poco , questa è la conclusione della Conferenza sulla sicurezza tenutasi a Monaco in questi giorni.

E’ importante ricordare che la Russia di Putin non ha sempre adottato un atteggiamento ostile nei confronti dell’Occidente.

Inizialmente, il presidente russo era aperto alla cooperazione, arrivando addirittura a stabilire partenariati con la NATO e a partecipare ad esercitazioni militari congiunte. 

Alcuni sostengono che le élite russe aspirassero sinceramente a integrare il proprio Stato nella comunità internazionale, ma sono rimaste deluse da un Occidente arrogante e ostile.

Tuttavia, riteniamo che la volontà dichiarata allora da Putin di collaborare con l’Occidente potrebbe essere meglio paragonata a quella di un gruppo criminale che cerca di stabilire collegamenti con forze dell’ordine corrotte.

Perchè l’invasione dell’Ucraina ?

Primo motivo è che l’Ucraina, che era la seconda repubblica sovietica più potente dopo la Russia, dispone di notevoli risorse strategiche, tra cui la posizione geografica, la terra fertile, le risorse naturali, un’industria relativamente sviluppata e una forza lavoro qualificata.

L’Ucraina inoltre è uno dei pochi paesi dell’area post-sovietica in cui una rivoluzione popolare non è stata seguita dal ritorno al potere di forze politicamente ed economicamente legate alla Russia.

 Inoltre, l’Ucraina è un paese con il quale i russi comuni condividono una grande vicinanza culturale e linguistica.

Una volta separato dalla Russia, lo Stato ucraino, a suo avviso, diventa inevitabilmente una base strategica per le forze ostili in Occidente che lo usano “come ariete” per indebolire la Russia dall’interno attraverso ideologie sovversive, ostacolando così la Russia , cioè Putin che aspira ad occupare il posto che gli spetta in questo mondo.

Se un paese simile sotto tanti aspetti al loro riuscisse a costruire uno stato democratico e prospero, i russi potrebbero porsi la domanda: “Se gli ucraini, gente come noi, non hanno bisogno di uno stato autoritario e repressivo per condurre una vita normale, perché noi russi ne avremmo bisogno?”

Continua a basarsi sulla convinzione che l’assimilazione degli ucraini nella “nazione russa” sia una necessità vitale per la sopravvivenza stessa dello Stato russo.

È quindi impossibile comprendere la guerra della Russia in Ucraina se ci limitiamo a considerare solo gli aspetti militari ed economici della sicurezza.

Bisogna considerare i due punti di vista ossi quello interno, e quello esterno della vicenda.

I due fronti sono collegati; La guerra di Putin in Ucraina è sempre stata finalizzata a garantire la sua posizione in patria modificando le condizioni all’estero.

Tardano gli aiuti militari da Usa ed Europa mentre Mosca lancia nuovi attacchi su Odessa.

L’Europa si accorge solo ora, di aver investito poco nella difesa, di essere dannatamente esposta, ad una possibile, aggressione dell’ orso russo.

Di Admin

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