De Ficchy Giovanni

La lettera con la quale Joe Biden ha deciso di ritirarsi dalla corsa per un secondo mandato da presidente degli Stati Uniti, la dice lunga su questa situazione assurda nella quale si è messo il partito Democratico.
Scrive esplicitamente che “anche se è stata mia intenzione cercare la rielezione, credo sia nel miglior interesse del mio partito e del Paese farmi da parte e concentrarmi sui miei doveri da presidente per il resto del mio mandato”.
La campagna per la rielezione del presidente Joe Biden ha compiuto il passo formale di adottare il nome “Harris for President”.
Secondo i dati depositati alla FEC, il “fondo di guerra” della campagna elettorale di Biden ammontava a 96 milioni di dollari all’inizio di luglio.
Il partito e diversi comitati di azione politica hanno fondi aggiuntivi che Harris cercherà di assicurarsi diventando la candidata ufficiale del partito.
Kamala ha scelto “Pioneer” come nome in codice per i servizi segreti, ha detto lunedì un funzionario delle forze dell’ordine alla CNN.
l nome in codice “Pioneer” è un cenno al fatto che Harris abbia preso il suo posto nella storia come prima donna nera e donna indo-americana in una lista di un partito importante.
Se eletta a novembre, diventerebbe la prima presidente donna, la prima presidente indoamericana, la prima presidente nera e la prima presidente giamaicana americana.
E’ certo che la candidata presidente si colloca più a sinistra di Biden – come fatto notare dallo stesso Trump, il quale ha ricordato che nel 2019 come senatrice era stata come la più progressista dell’anno in base alle dichiarazioni di voto.

- Il governatore della California Gavin Newsom , indicato come possibile candidato, ha affermato che “nessuno è più adatto di Harris per perseguire il caso contro la visione oscura di Donald Trump”.
- I donatori stanno anche sostenendo il vicepresidente: ActBlue, che canalizza le donazioni pubbliche ai candidati democratici, afferma che i sostenitori di base hanno raccolto 46,7 milioni di dollari dal lancio della campagna di Harris
- Il candidato repubblicano, Donald Trump, afferma che Biden dovrebbe ora dimettersi dalla carica di presidente, “affermando che se non può candidarsi, non può governare il nostro Paese”.
Come vicepresidente in verità ha svolto il suo compito all’ombra di un presidente incolore, senza nessun successo né tantomeno un risultato positivo.
Per lei sarà molto dura confrontarsi con un Donald Trump lanciato come un treno verso la Casa Bianca
