De Ficchy Giovanni

La Cei , ha preso delle posizioni politiche, entrando nel dibattito politico, criticando aspramente la riforma delle autonomie.

Le parole del vicepresidente della Cei Francesco Savino contro l’autonomia differenziata, definita come «un pericolo mortale» e a favore dello ius scholae considerato un «atto di giustizia».

Durissimo l’attacco del Papa contro chi «sistematicamente e con ogni mezzo respinge i migranti.

E questo, quando è fatto con coscienza e responsabilità, è un peccato grave

Purtroppo la chiesa cattolica esercita una forte ingerenza nella vita politica italiana.

E lo fa in tutte le sedi possibili dal più piccolo comune fino al parlamento italiano.

La chiesa cattolica esercita un potere di indirizzo politico su moltissimi parlamentari infatti la politica migratoria è frutto anche dell’influenza vaticana.

Alla CEI che finanzia la Ong di Casarini, nonostante sia indagato per reati connessi con il traffico illecito di persone, e questo lo fà con i fondi delle offerte dei fedeli.

Oppure pensiamo alla scuola dove gli insegnanti di religione scelti dal vescovo e pagati dallo stato che dove nel scuole non esiste l’alternativa all’ora di religione, oppure gli ospedali spesso nei consigli di amministrazione siedono prelati .

 I motivi sono noti: siamo un paese con forti tradizioni cristiane, poco propenso al cambiamento, formato da una quota crescente di persone anziane e ricco di innumerevoli aneddoti spesso elevati a livello di verità scientifica.

In una intervista riguardo al rapporto tra politica e chiesa concessa al quotidiano “La stampa”, Bergoglio dichiarava ;Il rapporto deve essere allo stesso tempo parallelo e convergente.

Parallelo perché ognuno ha la sua strada e i suoi diversi compiti.

Convergente, soltanto nell’aiutare il popolo.

Quando i rapporti convergono prima, senza il popolo, o infischiandosene del popolo, inizia quel connubio con il potere politico che finisce per imputridire la Chiesa: gli affari, i compromessi.

Bisogna procedere paralleli, ognuno con il proprio metodo, i propri compiti, la propria vocazione. Convergenti solo nel bene comune”.

C’è uno stereotipo e diffuso secondo cui ogni cristiano che lotta contro il cambiamento climatico per i diritti umani e la natura, contro il patriarcato, contro l’omofobia, contro il razzismo, la povertà e le disuguaglianze economiche, ecc., è “comunista”. 

Ci sono almeno due tipi di ‘cattolici di sinistra’, quelli da sacrestia, alla grazie signore grazie, per intenderci, idealisti e sinceramente convinti che gli ideali di carità cristiana trovino conferma e realizzazione nel ‘politicamente corretto’.

Vacillano un po’ quando si parla del fine vita, dell’aborto e della famiglia non convenzionale…

Poi ci sono le vecchie volpi:

che stanno ai grazie signore grazie come il Papa sta al missionario, con tanto di Cardinali, ovviamente sempre in fraterne guerra tra loro:

Almeno per me, che sono un liberale, conservatore e di centro destra.

Di Admin

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