
L’inaugurazione è la cerimonia formale che segna la fine del mandato di un presidente e l’inizio dell’amministrazione del suo successore. È la parte più importante della transizione di potere tra i leader di governo a Washington.
Parte fondamentale della cerimonia prevede che il presidente eletto reciti il giuramento: “Giuro solennemente che eseguirò fedelmente l’ufficio di Presidente degli Stati Uniti e che, al meglio delle mie capacità, preserverò, proteggerò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti”.
Anche se ha vinto le elezioni a novembre, Trump diventa ufficialmente il 47° presidente dal momento in cui pronuncia queste parole.
Da Viktor Orban a Giorgia Meloni, passando per Javier Milei e Nigel Farage, sono moltissimi gli invitati il 20 gennaio alla cerimonia d’insediamento del presidente Trump.
Secondo quanto riportato dall’edizione europea di Politico, infatti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. In attesa che vengano sciolte le riserve, la lista degli invitati presenta il gotha della destra mondiale. Partiamo intanto dalla grande esclusa, Marine Le Pen.
Questa, a quanto si apprende, non avrebbe ricevuto l’invito.
A differenza sua, il connazionale Eric Zemmour potrebbe essere presente alla cerimonia alla Casa Bianca.
Pur avendo caldeggiato un invito, l’ucraino Zelensky non lo ha ricevuto.
Al contrario di quanto accaduto con il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, che ha risposto con un diniego, inviando però il vicepresidente Han Zheng.
Non potrà partecipare, pur essendo stato invitato, il campione del sovranismo europeo, l’ungherese Viktor Orban. Stesso discorso per il brasiliano Jair Bolsonaro, impossibilitato dal ritiro del passaporto operato dai magistrati.
Tra gli invitati, inoltre, compaiono Nigel Farage, artefice della Brexit, l’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (da pochissimo diventato il presidente dei Conservatori e Riformisti Europei), il belga Tom Van Grieken e il leader spagnolo di Vox, Santiago Abascal.
Il piano prevede che i membri del Joint Congressional Committee on Inaugural Ceremonies, il comitato speciale istituito per le cerimonie inaugurali, scortino alla Casa Bianca il presidente eletto, il vicepresidente eletto e i rispettivi coniugi, dove avviene l’incontro con il presidente uscente.
Donald Trump ha confermato che la sua cerimonia di insediamento si terrà lunedì all’interno del Campidoglio, a causa delle basse temperature previste a Washington DC, che renderanno poco sicuro lo svolgimento del tradizionale giuramento all’aperto.
La tradizione vuole che la cerimonia in Campidoglio si apra con il neo-vicepresidente.
J.D. Vance, che verso le 11 ora locale salirà – quindi – sulla piattaforma inaugurale sul fronte occidentale della struttura e presterà giuramento.
Il rituale si ripete uguale dal 1884, quando è stata fissata l’ultima versione.
Sbrigata questa pratica, a mezzogiorno toccherà al neo-presidente giurare.
Cioè a Donald Trump.
Per la precisione il giuramento sarà alle 11.47 (per sottolineare il 47° mandato presidenziale).
Dopo questo momento, che avverrà in presenza del presidente della Corte suprema, Donald Trump terrà il suo discorso inaugurale.
