De Ficchy Giovanni

La Commissione lavoro pubblico e privato ha puntato i riflettori sulle gravi irregolarità nella gestione di pratiche previdenziali ed assistenziali da parte del patronato Inca-Cgil.
Dopo un’ispezione ministeriale sulle pratiche del patronato Inca-Cgil di Astoria, nel Queens di New York, è emerso un dato record: nel 2020 oltre il 99,5% delle pratiche e nel 2021 oltre il 99,8% sono state annullate a cause di irregolarità.
Questo scandalo non è un semplice incidente di percorso, ma un chiaro segnale.
Esso evidenzia la necessità di riforme profonde e radicali nel sistema dei patronati e, più in generale, nei sindacati.
Le irregolarità da parte di Inca-Cgil riguardano pratiche inesistenti, duplicazioni, assenza di firme nei mandati, assenza di firme necessarie per pensioni di irreversibilità e molto altro.
Con questa percentuale non si può parlare di errori.
Non solo ricevute di pagamento per servizi che dovrebbero essere gratuiti, su Rai3, si sono accesi anche i riflettori della trasmissione «Lo stato delle cose» anche sui verbali degli ispettori del ministero del Lavoro relativi ai controlli effettuati presso la sede del patronato Inca Cgil di New York.
Altre carte che spuntano ancor di più l’arma legale del segretario della Cgil, Maurizio Landini brandita contro l’inossidabile Massimo Giletti, accusandolo di aver diffuso un fiume di menzogne.

L’ On. Andrea Di Giuseppe, che già nel novembre 2023 aveva denunciato questa situazione e certamente anche il gruppo Ecr in Europa.
Perchè il segretario Landini tarda a recarsi al patronato Inca-Cgil di Astoria (Usa) per cercare di capire cosa succede all’interno di quel patronato e di parlare anche con i pensionati italiani che vivono in Svizzera che sono stati truffati dallo stesso patronato.
Ricordimo che Inca è il patronato di riferimento della Cgil.
Nel consiglio di amministrazione di Inca sono nominati esponenti della Cgil.
Implicazioni morali e reputazionali:
- Tradimento della fiducia degli iscritti: Milioni di iscritti alla CGIL, già delusi, potrebbero vedere questa denuncia come ulteriore prova di una leadership inefficace e distante dai loro interessi.
- Danno alla credibilità del sindacato: La mancata autocritica e l’uso di azioni legali percepite come intimidatorie aggravano il danno d’immagine per l’organizzazione.
- Possibili azioni degli iscritti: Gli iscritti potrebbero deferire Landini agli organi di garanzia interni.
Solo una leadership nuova, capace di affrontare con onestà e trasparenza le problematiche interne, potrà tentare di riconquistare la fiducia dei lavoratori.
l’Italia è piena di sindacalisti che hanno superato il loro tempo e che dovrebbero fare un passo indietro per favorire il rinnovamento.
