
Desidero da buon liberale, dare spazio al libro di Nicola Porro, poichè i grandi giornaloni fiancheggiatori della sinistra non gli danno la giusta attenzione.
Alla base di idee errate, e oggi ormai molto diffuse, vi è un utilizzo arbitrario e strumentale della scienza da parte della propaganda green, che punta il dito contro l’uomo occidentale e il suo modello di sviluppo, presunti colpevoli del cambiamento climatico.
I ghiacci artici si stanno riducendo?
Falso.
Il numero dei morti a causa dei disastri naturali è in crescita?
Falso.
I dati indicano un aumento dei fenomeni estremi?
Falso.
Le previsioni annunciano una qualche catastrofe planetaria nel prossimo futuro?
Falso.
Alla base di queste idee errate, e molto diffuse, vi è un utilizzo arbitrario e strumentale della scienza da parte della propaganda green, che punta il dito contro l’uomo occidentale e il suo modello di sviluppo, presunti colpevoli del cambiamento climatico.
Nicola Porro raccoglie le ricerche di alcuni autorevoli specialisti (fisici, geologi, climatologi, meteorologi ma anche economisti e ingegneri) mostrando che non c’è alcun unanimismo tra gli esperti attorno al cambiamento climatico, soprattutto sul ruolo e sull’influenza dell’uomo.
Da protagonista della comunicazione, l’autore sottolinea che la questione è ormai passata nelle mani dei media rendendo impossibile combattere, con metodo scientifico, una narrazione che si è imposta da un lato come una sorta di fede ecologista, e dall’altro come il maggiore interesse economico e politico del nostro tempo: il green.

In queste pagine trovano finalmente voce e spazio quegli scienziati e i loro studi troppo spesso silenziati in un confronto a senso unico, che invece di ragionare sui dati pretende un consenso totale che ha a che fare più con i dogmi religiosi che non con la realtà dei fatti.
