Trump è veloce come un fulmine a prendere le sue decisioni, e quasi sempre lascia tutti con un interrogativo, così come sui dazi, anche nella negoziazione con l’Ucraina, ha lasciato tutti interdetti.

La diplomazia classica, di fatto la spina dorsale delle relazioni internazionali, oggigiorno è quasi superata, e quando la strategia della principale superpotenza mondiale cambia strutturalmente, e rapidamente, le conseguenze sono profonde, anche se alcuni aspetti si faranno sentire gradualmente.

colloqui di Gedda erano il primo riavvicinamento ufficiale dopo lo strappo tra Zelensky e Donald Trump nello studio ovale

Una sorta di rivoluzione copernicana, quella andata in scena ieri a Gedda, con l’Ucraina improvvisamente riportata al centro delle attenzioni dall’amministrazione Usa, con tanto di nuovo invito a Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca annunciato nella serata italiana dallo stesso Presidente degli Stati Uniti.

A Gedda, il Segretario di Stato americano Rubio infatti, ha condotto i colloqui con la controparte Ucraina con un atteggiamento completamente diverso, rispetto a quanto avvenuto dieci giorni prima alla Casa Bianca, sottolineando positivamente prima ancora dell’inizio del faccia a faccia in Arabia Saudita l’atteggiamento della delegazione del governo di Zelenskyj.

Usa e Ucraina al lavoro a braccetto, e la palla viene rispedita nel campo della Russia, tantissimo dipende da Vladimir Putin e questo non può tranquillizzare nessuno (tranne i putiniani in servizio permanente effettivo ora silenti o inneggianti alla pace e stop), ma solo con grande disonestà intellettuale si potrebbe negare che a Washington qualcosa deve essere cambiato nei confronti del governo ucraino e dello stesso Zelensky. 

Un segnale positivo in ogni caso, è arrivato: sia Vladimir Putin che Trump “hanno espresso la volontà politica” di lavorare in questa direzione.

Soprattutto, ha poi ottenuto il via libera quasi immediato all’ipotesi Usa per un cessate il fuoco di 30 giorni.

Una luce verde suggellata dall’annuncio del ritorno di tutti gli aiuti militari e soprattutto di intelligence statunitensi alle forze armate ucraine.

Di Admin

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