De Ficchy Giovanni

Israele ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Tutti gli ospedali sono stati messi in stato di allerta.
Si stanno preparando al peggio.
Tel Aviv si aspetta un contrattacco iraniano con centinaia di missili nelle prossime ore, in risposta agli attacchi agli impianti nucleari iraniani in cui sono morti due generali e due scienziati nucleari: il capo della Guardia Rivoluzionaria, generale Hossein Salami, il generale Gholam Ali Rashid e gli scienziati dottori Tehranchi e Fereydoun Abbasi.
L’allerta è massima in tutto il Paese, con l’esercito israeliano schierato a protezione degli obiettivi sensibili e la popolazione invitata a rimanere vicino ai rifugi.
Il premier Netanyahu ha convocato un consiglio di guerra d’emergenza per valutare la situazione e coordinare la risposta. Fonti governative israeliane hanno dichiarato che saranno pronti a reagire con forza a qualsiasi attacco, ribadendo che non tollereranno alcuna minaccia alla loro sicurezza.
La tensione nella regione è palpabile, con il rischio di un’escalation militare che potrebbe avere conseguenze imprevedibili.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano si è già espresso, affermando che l’operazione è stata coordinata con gli Stati Uniti e che entrambi pagheranno un prezzo elevato.
Il mondo era cattivo e ora è peggio.
Il loro piano di risposta all’ attacco israeliano agli impianti nucleari:
Secondo quanto riferito, l’Iran ha sviluppato un piano di ritorsione su larga scala che include un massiccio contrattacco con missili e droni nel caso di un attacco dichiarato da parte di Israele.
Funzionari iraniani hanno avvertito che la risposta sarà “decisiva e schiacciante” e mirerebbe a obiettivi strategici in tutto il territorio israeliano.
Si prevede che il piano iraniano coinvolga un’ondata di attacchi coordinati con missili balistici, missili da crociera e droni kamikaze, progettati per sopraffare le difese aeree israeliane e infliggere danni significativi alle infrastrutture militari e civili.
Alcune fonti suggeriscono che l’Iran potrebbe anche coinvolgere i suoi alleati regionali, come Hezbollah in Libano e gruppi armati in Siria e Iraq, per lanciare attacchi simultanei contro Israele da più fronti, intensificando ulteriormente il conflitto.
L’amministrazione Trump ha espresso preoccupazione per le crescenti tensioni e ha sollecitato entrambe le parti alla moderazione, sottolineando l’importanza di evitare qualsiasi azione che possa portare a un’ulteriore escalation nella regione già volatile
La risposta potrebbe includere :
- Lancio di centinaia di missili balistici a medio raggio, tra cui:
▪️ Emad-1
▪️ Fattah-2
▪️ Khorramshahr-4
▪️ Sejjil-2
▪️ Shihab-3B/C/D
- Dispiegamento di 1.500-2.000 droni kamikaze, tra cui:
▪️ Shahed-136
▪️ Shahed-238 a reazione
Secondo quanto riportato dalle loro piattaforme di comunicazione, tutte le unità dell’IRGC e dell’esercito iraniano sono state poste in stato di massima allerta.
Oggi è prevista una sessione d’emergenza del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran (già in corso), con la partecipazione di alti ufficiali militari e comandanti del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC).
Il mondo è in fiamme…
