Un articolo a firma di Giacomo Amadori, sul quotidiano La Verità riporta ;

I commercianti denunciano: «Ci chiedevano 400 euro più Iva in nero per l’utilizzo degli spazi al Palio dei bracieri e di pagare fatture a ditte indicate da rappresentanti del Comune. Cresta pure sui fusti della birra».

Matteo Ricci ex sindaco di Pesaro, è il candidato presidente del csx, sostenuto anche dai grillini, appare sempre più spesso sui giornali, nelle pagine di giudiziaria.

Infatti, nelle Marche Matteo Ricci, è indagato insieme ad altri 23 dalla procura di Pesaro per il presunto affidamento irregolare di alcune iniziative culturali in città quando lui era sindaco.

L’indagine si chiama “Affidopoli“, infatti la procura gli contesta di aver accresciuto il proprio consenso politico grazie a eventi «organizzati in modalità illegittime». 

Tra affidamenti sospetti, soldi a nero e favori politici, l’avvocato di Massimiliano Santini, dopo aver consegnato il cellulare del suo assistito, per estrarre le chat tra il suo assistito e il Ricci, con una pec, ha invitato la procura a richiedere al parlamento europeo – dove Ricci è stato eletto nel 2024 – la «prescritta autorizzazione per l’utilizzo a fini probatori nel presente procedimento penale dei predetti messaggi e delle corrispondenze acquisite».

Se effettivamente venisse chiesta all’eurocamera l’autorizzazione a procedere, per il candidato del campo largo sarebbe un nuovo clamoroso ostacolo sulla strada verso le elezioni.

MASSIMILIANO Santini, il principale indagato, infatti è stato ascoltato per la seconda volta dalla sostituta Maria Letizia Fucci ,come noto, fu Ricci a volere Santini come dipendente del Comune, assunto con l’articolo 90 del Tuel (testo unico degli enti locali).

Un contratto di 1.200 euro al mese. 

Dall’interrogatorio sarebbe emerso che Santini lo accompagnava a incontri e manifestazioni politiche mentre era incaricato di pubblico servizio con funzioni di pubblico ufficiale.

L’ex assistente di Ricci, racconta una versione differente, rispetto a quella data dal candidato presidente, ai magistrati.

A novembre 2022 partecipò, al seguito di Ricci, a eventi propedeutici alla presentazione del suo libro “Pane e Politica”.

Secondo l’avviso di garanzia, Santini avrebbe incassato dall’associazione Opera Maestra di Stefano Esposto oltre 106 mila euro tra denaro e altre utilità.

Una parte, 45 mila euro, arrivò con due bonifici da 22.500 euro.

Questo in base a un primo contratto per la gestione del marchio che risale al 2022.

L’accordo fu stipulato tramite un avvocato civilista di Pesaro, assistito da un commercialista. 

“Nel partito (PD) da anni ci sono tanti avvoltoi che in passato ne hanno combinate tante e per questo 5 anni fa i marchigiani hanno scelto il cambiamento.”

Ora le urne diranno se hanno meritato la fiducia o no. “

Sostiene un elettore commentando la notizia su una pagina facebook.

Di Admin

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