Mogherini e Diaz Canel

Federica Mogherini rinuncia alla rettoria del Collegio d’Europa dopo essere stata imputata per corruzione.

Una notizia che non sorprende certo chiunque segua la danza politica dell’Unione Europea con la stessa attenzione con cui si guarda a una soap opera.

Ah, la vita di un politico!

Oggi sei sulla cresta dell’onda, domani sei sotto inchiesta.

Federica Mogherini, l’ex Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, ha deciso di fare un passo indietro dalla rettoria del Collegio d’Europa.

E non per motivi estetici, come il desiderio di un nuovo taglio di capelli, ma perché è stata formalmente accusata di corruzione.

Ma chi l’avrebbe mai detto?

La Mogherini che aveva trovato il modo di girare attorno alle polemiche su Cuba, ora trova se stessa nel bel mezzo di una tempesta mediatica.

Dai un’occhiata alla sua carriera: abbracciando il governo cubano come se fosse un vecchio amico che non vedi da anni.

Chi avrebbe pensato che il suo amore per L’Avana potesse rivelarsi così controverso?

È vero, ha descritto Cuba come una “democrazia di un solo partito”, una definizione che ha fatto sobbalzare non solo attivisti per i diritti umani, ma anche i vicini di casa.

Accordo di cooperazione con Cuba

Dunque, cari lettori, ricordiamo tutti la sua dedizione a dialoghi che sembravano più una conversazione tra amici che una diplomazia seria.

Un vero capolavoro di diplomazia, quasi come tentare di convincere un gatto a nuotare.

Le dimissioni di Mogherini non sono certo il capitolo finale di questo dramma.

Anzi, potrebbero benissimo aprire un nuovo libro, uno ricco di spunti per articoli di gossip politico.

Potremmo intitolarlo “Corruzione e Diplomazia: Quando le cose vanno a rotoli”.

Magari includerebbe anche una sezione su come mantenere la calma mentre la polizia bussa alla porta.

Invece di dipingere questa situazione con i toni seri della politica internazionale, perché non godere di un po’ di sano sarcasmo?

Non dimentichiamo che, mentre scivolava sull’argomento Cuba come un ballerino esperto, ora dovrà affrontare un palco ben diverso, quello della giustizia.

Non sarebbe fantastico se nel suo discorso di addio desse ai suoi studenti qualche consiglio su come evitare di finire nella lista nera degli accusati?

O forse una masterclass su “Come gestire una crisi di reputazione”?

E parlando di crisi, quale migliore occasione per l’università di mettere in discussione le lezioni sulla moralità?

Chi non vorrebbe studiare corruzione con un’insegnante che sa di cosa parla?

È pur sempre un modo per portare la realtà accademica a contatto con quella pratica.

Una sorta di “teoria e pratica” in tempo reale.

Chissà, potrebbero anche decidere di istituire un corso sulla gestione delle emerite figuracce politiche.

Dopo tutto, chi non ama un po’ di drama?

Le dimissioni di Mogherini sono solo la punta dell’iceberg, un microcosmo delle sfide etiche e politiche che i leader di oggi devono affrontare. Concludendo, ci aspettiamo un futuro luminoso per il Collegio d’Europa, ora che è privo di una retta ritorna, e, chissà, forse anche nuove opportunità per ridere delle contraddizioni intrinseche della diplomazia moderna.

Un brindisi a Federica e alla sua carriera!

Speriamo solo che il prossimo capitolo sia meno frizzante and more… educato?

Di Admin

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