Ah, Zohran Mamdani, il fresco sindaco musulmano di New York, ha deciso di entrare nella storia come il primo a estromettere il suo predecessore, Eric Adams.

Ma non si è limitato a qualche piccola modifica; no, ha revocato tutti gli ordini di Adams emanati fino al 26 settembre 2024, tacciato per corruzione federale e finanziamento della campagna elettorale.

Un vero e proprio “nuovo inizio” per la città che non dorme mai, e che ora si ritrova con un sindaco alle prese con l’arte della contraddizione.

Certo, revocare le misure di protezione per la comunità ebraica è un modo piuttosto audace per dimostrare che si sta ristrutturando la leadership.

Meglio dirlo chiaramente: tra una revoca e l’altra, Mamdani ha davvero sfornato un capolavoro politico. Chi avrebbe mai pensato che un nuovo sindaco avrebbe potuto annullare le misure già approvate da un ex sindaco?

E non solo!

Ha anche l’ardire di affermare che tutto questo è parte di una strategia per un “nuovo inizio”.

Brividi!

Ma non è finita qui: il ministero degli Esteri israeliano ha colto l’occasione per accusare Mamdani di antisemitismo.

Immaginate la scena: “Nel suo primo giorno da sindaco di New York – hanno fatto sapere in un post su X – Mamdani mostra il suo vero volto!”

Che titolo da Oscar per una commedia drammatica!

È come se avessero messo in discussione le sue credenziali di leader prima ancora che avesse il tempo di adattarsi al nuovo ambiente.

William Daroff, CEO della Conferenza dei presidenti delle principali organizzazioni ebraiche americane, ha dichiarato che la decisione di Mamdani fosse un “indicatore preoccupante” della direzione della città.

Ma chi non ama un po’ di dramma politico?

Magari Mamdani pensa di conquistare la sua audience così, un po’ alla volta, mentre i cittadini si grattano la testa cercando di capire cosa stia realmente succedendo.

Daroff ha persino affermato che esiste un “consenso schiacciante” attorno alla definizione dell’IHRA sull’antisemitismo, un concetto che il nuovo sindaco sembra aver liquidato con nonchalance.

Ma, oh, i dettagli!

Le grandi città, due terzi degli stati e più di 30 paesi si basano su questa definizione.

E Mamdani?

Preferisce abbracciare la rivoluzione.

Un gesto toccante!

Ma non allarmatevi troppo: Mamdani ha rassicurato tutti che intende mantenere aperto l’Ufficio per la lotta all’antisemitismo.

Sì, quell’ufficio creato da Adams con un ordine esecutivo del 13 maggio, che ora potrebbe sembrare più un trofeo da esporre anziché uno strumento attivo.

Certo, la sua continua esistenza è un segnale di buona volontà, ma chi siamo noi per dire quanto sia sincero in quest’approccio?

La verità è che, in un mondo dove la politica e l’identità si intrecciano in modi inaspettati, Mamdani si trova in una situazione delicata.

La sua decisione di rimuovere gli ordini di Adams ha suscitato preoccupazione, ma è difficile non ridere di come la politica possa trasformarsi in un circo.

E così, mentre Mamdani marcia verso il futuro, la città di New York osserva con ansia e curiosità.

La questione è: sarà in grado di navigare queste acque tumultuose senza affondare?

O si trasformerà nel clown della giostra politica?

Solo il tempo lo dirà, ma per ora, possiamo soltanto goderci lo spettacolo.

Di Admin

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere