
Roma, 23 febbraio 2026
Oggi, 23 febbraio 2026, entrerà nella storia come una data simbolo di cambiamento e progresso per l’Area delle Funzioni Locali.
Presso l’ARAN, è stato finalmente sottoscritto il testo definitivo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il biennio 2022-2024.
Questa intesa non coinvolge soltanto i numeri, ma rappresenta un riconoscimento fondamentale per oltre 15.000 professionisti, tra cui dirigenti e segretari, che operano quotidianamente per garantire servizi essenziali ai cittadini.
Il CCNL siglato oggi non si limita a trattare aspetti economici e normativi; segna un traguardo straordinario per la rapidità con cui è stato ottenuto il via libera da parte del Governo e della Corte dei Conti.
Un iter burocratico che, in tempi record, ha dimostrato come sia possibile lavorare efficientemente in un contesto pubblico spesso caratterizzato da lungaggini e complessità.
Al centro di questa storica conquista si erge il sindacato DIRETS, protagonista indiscusso di una negoziazione complessa che ha saputo guidare il dialogo con fermezza e visione strategica.
L’azione di DIRETS ha avuto un impatto decisivo nel trasformare un confronto inizialmente segnato da proposte al ribasso, in risultati concreti e duraturi. La delegazione ha saputo ribaltare le carte in tavola e imprimere una direzione chiara a questo percorso contrattuale, sostenendo il principio di valorizzare le professionalità attraverso un rafforzamento delle voci fisse della retribuzione.
Tra i risultati più significativi ottenuti, emerge il riallineamento della Retribuzione Annua Lorda (R.A.L.), con un incremento della retribuzione di posizione pari a 137,88 euro mensili.

Questo aumento, ben al di sopra dei 90 euro inizialmente proposti dall’ARAN, non è solo un miglioramento economico, ma una vera e propria equiparazione del trattamento economico con quello delle Funzioni Centrali.
Per anni, i dirigenti e segretari degli enti locali avevano vissuto una disparità penalizzante, e oggi quel divario si colma, testimoniando il riconoscimento concreto del valore, della responsabilità e della complessità gestionale che questi professionisti affrontano ogni giorno.
La strategia di DIRETS si è tradotta in una scelta netta: l’allocazione della maggior parte delle risorse alla parte fissa della retribuzione. I dati parlano chiaro: il 70% delle risorse sarà destinato ai dirigenti R.A.L., l’88% ai P.T.A. e l’86% ai Segretari.
Questa decisione non solo rafforza la certezza salariale, ma tutela anche la continuità reddituale e solidifica il trattamento pensionistico futuro. In un periodo segnato da instabilità e incertezze, questa direzione strategica rappresenta una presa di posizione chiara a favore della sicurezza economica e della dignità professionale.
Tuttavia, la firma del contratto non deve essere vista come un punto di arrivo, ma piuttosto come l’inizio di una nuova fase. Il sindacato DIRETS ha già annunciato l’avvio immediato di una Sequenza Contrattuale per affrontare temi cruciali e ancora aperti.
Tra queste questioni, emergono argomenti fondamentali come la disciplina del licenziamento disciplinare e il rafforzamento del patrocinio legale. Compiti centrali per garantire tutele adeguate a chi opera in prima linea, assumendosi responsabilità decisive per il buon andamento delle amministrazioni locali.
Il CCNL 2022-2024 non è soltanto un insieme di norme contrattuali; rappresenta il segnale di una rinnovata attenzione verso una classe dirigente che sostiene quotidianamente i territori, assicura servizi essenziali ai cittadini e governa processi complessi in un quadro normativo in continua evoluzione. La firma del 23 febbraio 2026 sancisce un principio chiaro: la qualità della pubblica amministrazione passa attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle sue professionalità apicali.
Con questo accordo, si apre una nuova stagione per l’Area delle Funzioni Locali: una stagione all’insegna di maggiore equità, stabilità e rispetto.
È una stagione costruita su fondamenta di determinazione, visione e responsabilità. Le sfide per il futuro non mancheranno, ma oggi possiamo celebrare un risultato significativo, il frutto della collaborazione tra soggetti sindacali e istituzionali, deciso a garantire un presente e un futuro dignitosi per tutti i lavoratori del settore pubblico.
L’impegno di DIRETS, l’intraprendenza e la passione hanno dato vita a un cambiamento reale, tangibile e duraturo.
Non c’è dubbio che questa nuova intesa influenzerà positivamente non solo i lavoratori coinvolti, ma anche i cittadini, che potranno beneficiare di un servizio pubblico più forte, più coeso e immeritato nel contesto dell’amministrazione locale.
In conclusione, il CCNL 2022-2024 rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più giusto e sostenibile per i dirigenti e segretari delle Funzioni Locali, un futuro che si fonda sull’ascolto, sul dialogo e sulla valorizzazione delle competenze. É ora di guardare avanti, di impegnarsi attivamente e di lavorare per una pubblica amministrazione che possa rispondere adeguatamente alle sfide del nostro tempo. La firma di oggi è solo l’inizio di un percorso che, ne siamo certi, porterà a risultati ancora più importanti e significativi negli anni a venire.
