Il convegno SAP su Protocollo Ministero Interni-Regione Lazio: un impegno concreto di Aurigemma e Schiuma per la sicurezza nei quartieri di Roma

Ieri, presso la storica Domus Sessoriana di Piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma, si è svolto un importante convegno promosso dal Sindacato Autonomo della Polizia (SAP) che ha avuto come fulcro il protocollo d’intesa recentemente sottoscritto tra il Ministero dell’Interno e la Regione Lazio.

Questo accordo mira alla destinazione degli alloggi ATER recuperati da occupazioni abusive ai membri delle Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e la vivibilità nei quartieri più complessi della capitale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo quali Orazio Campo, Commissario straordinario dell’ATER, Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, e Lamberto Giannini, Prefetto di Roma.

A introdurre i lavori è stato Michele Alessi, Segretario provinciale aggiunto del SAP, mentre il dibattito è stato moderato da Fabio Schiuma, già Vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma, che ha saputo guidare con competenza e passione una discussione profonda sulle criticità abitative degli agenti impegnati nel servizio quotidiano.

Il protocollo firmato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca rappresenta un passo avanti decisivo nella lotta contro il degrado e l’illegalità in alcune aree della città.

La riconversione degli alloggi ATER liberati dalle occupazioni abusive in case di servizio a canone calmierato per poliziotti, carabinieri e finanzieri intende creare vere e proprie presenze fisse sul territorio, trasformando zone problematiche in presidi di legalità e sicurezza.

Durante il confronto è emerso chiaramente come la carenza di alloggi dignitosi non rappresenti solo un problema abitativo ma impatti direttamente sull’efficienza e sulla disponibilità degli agenti nel loro lavoro quotidiano.

Il peso di vivere lontano dai luoghi di servizio può infatti incidere negativamente sulla rapidità di intervento e sulla qualità della presenza sul territorio.

Proprio per questo motivo Antonello Aurigemma ha assicurato il suo costante impegno per l’attuazione puntuale del protocollo, sottolineando la necessità di un monitoraggio continuo per garantire risultati concreti e immediati.

Da parte sua, Orazio Campo ha evidenziato la determinazione dell’ATER nel collaborare attivamente alla ricerca di soluzioni abitative adeguate e ha confermato la volontà dell’ente di mettere in campo nuove risorse per incrementare il patrimonio immobiliare destinato alle Forze dell’Ordine.

Fabio Schiuma ha posto l’accento sull’importanza dell’housing sociale come strumento per supportare economicamente gli agenti e permettere loro di accedere a soluzioni abitative sostenibili senza rinunciare alla vicinanza al luogo di lavoro.

Non meno incisivo è stato l’intervento di Michele Alessi, che ha messo in luce il disagio vissuto dagli operatori di polizia costretti spesso a dover risiedere lontano dai quartieri in cui operano, fattore che limita la loro capacità di presidio e di intervento tempestivo.

Alessi ha così rafforzato l’appello per un cambio di passo urgente nelle politiche abitative rivolte alle Forze dell’Ordine.

Tra applausi e consenso unanime si è distinto il discorso del Prefetto Lamberto Giannini, che ha esaltato il ruolo centrale di un’efficace politica abitativa per il benessere di quanti dedicano ogni giorno la propria vita alla sicurezza della comunità, con particolare attenzione alle periferie urbane dove la presenza di agenti è ancora più cruciale.

Giannini ha inoltre esortato tutte le istituzioni coinvolte a lavorare in maniera sinergica per realizzare un progetto che sia realmente risolutivo.

Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dalla proposta di Fabio Schiuma, rivolta a Michele Alessi, di trasformare il dibattito di ieri in un tavolo permanente di monitoraggio sullo sviluppo e sull’attuazione del protocollo.

Questa idea ha ricevuto un immediato e caloroso consenso da parte di Orazio Campo e del Prefetto Giannini, che con entusiasmo ha dichiarato: “Dove mi chiamano i poliziotti, io ci sono”.

Una chiara testimonianza di vicinanza e di disponibilità concreta delle istituzioni alle istanze delle Forze dell’Ordine.

In conclusione, il convegno di ieri si è rivelato un momento fondamentale di confronto e progettualità che ha posto le basi per importanti passi avanti nella lotta contro il degrado urbano e nell’affermazione di una sicurezza partecipata a livello territoriale

. Grazie all’impegno di personalità come Antonello Aurigemma e Fabio Schiuma, e al pieno sostegno di enti e istituzioni, si apre una nuova fase di collaborazione che punta a garantire non solo case dignitose agli agenti ma anche una presenza più forte, radicata e continuativa nelle strade di Roma.

La sfida ora è mantenere viva questa attenzione attraverso strumenti di controllo e di dialogo costante che permettano di superare le difficoltà pratiche e burocratiche, valorizzando il ruolo insostituibile delle Forze dell’Ordine nella tutela della legalità e della convivenza civile.

Un impegno collettivo che deve vedere tutti – sindacato, istituzioni, enti locali e cittadini – protagonisti di un cambiamento concreto e duraturo, perché la sicurezza nei quartieri di Roma non è solo una priorità politica, ma un diritto fondamentale per chi vive e lavora nella Capitale.

Di Admin

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