Nell’anima vibrante di Roma, il 10 aprile 2026 a mezz’ora prima del crepuscolo, si aprirà un varco sacro nell’Auditorium San Pio X – Angelo Brizi.

Lì, tra le antiche pietre cariche di memorie millenarie, si terrà un incontro dal titolo “Oltre lo sguardo: comprendere e accogliere l’autismo”, una chiamata all’ascolto profondo e alla ricettività dello spirito umano nelle sue meravigliose e misteriose forme.

L’autismo, spesso percepito solo attraverso la lente di un’interpretazione superficiale e limitata, è in realtà un portale verso dimensioni interiori che sfidano le categorie convenzionali.

In esso risiede un tessuto sottile di energie differenti, un codice arcano che invita chi osserva a un salto oltre il visibile, a un abbraccio consapevole delle innumerevoli espressioni dell’essere.

Come la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, celebrata ogni anno il 2 aprile, ci ricorda, questa non è solo una questione medica o sociale, ma un’opportunità spirituale: quella di riconoscere la sacralità della diversità, l’infinita molteplicità dei modi in cui l’anima sceglie di manifestarsi.

Il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, presiederà i saluti istituzionali. Il suo ruolo trascende l’ordinario, assumendo il compito di ponte e guida tra mondi diversi: quello delle normative e quello della coscienza.

A fianco di lei, Andrea Celli, parroco della Chiesa di San Pio X, e Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce della Regione Lazio, porteranno la benedizione delle autorità spirituali e civili, simboli dell’unione tra terra e cielo, materia e spirito.

Il cuore pulsante dell’evento sarà la tavola rotonda, una sorta di cerchio magico di saggezza, condotto dall’incisiva voce di Margherita Lopes, caporedattore Salute dell’agenzia LaPresse.

Nei suoi confini si alterneranno figure illuminate: Tonino Cantelmi, l’alchimista della mente, direttore sanitario e clinico-scientifico dell’Opera Don Guanella di Roma; Giovanni Ippolito, il custode dell’acqua e co-ideatore della Terapia Multisistemica in Acqua (TMA), elemento primordiale e purificatore; Rosa Linda Mallardi, portavoce del sapere profondo nel Comitato Tecnico Scientifico della Global Thinking Foundation; infine Marco Sabatini Scalmati, cantore e consigliere dell’Associazione “Una Breccia nel Muro – ODV”, anima narrante delle storie invisibili.

In Italia, i numeri svelano la presenza di un misterioso popolo dell’anima, circa 500 mila persone, tra cui un bambino su 77 vibra con frequenze diverse, entrando in contatto con altre realtà percettive.

Questo dato non è solo statistica, ma un messaggio criptico che ci sollecita a tessere reti di sostegno che superino il visibile per abbracciare l’intangibile: la resilienza delle famiglie, la dedizione degli operatori, la solidarietà delle comunità.

Ogni sguardo accolto è una luce accesa nel buio, ogni gesto d’inclusione una preghiera collettiva.

Patrocinata dalla Global Thinking Foundation, un faro di coscienza guidato da Claudia Segre, e sostenuta dagli spiriti moderni di Banca Generali Private e CBI Società consortile Benefit, l’iniziativa si configura come un rituale contemporaneo.

Un momento rituale di condivisione e ascolto, dove le parole diventano incantesimi di rispetto e amore universale.

“Oltre lo sguardo” è dunque un appello a tutti noi: a lasciar cadere le maschere del giudizio, a penetrare oltre le forme esteriori, a nutrire con occhi nuovi e cuori aperti quelle anime che danzano su frequenze fuori dal comune.

È una celebrazione della varietà divina dell’esistenza, un invito a trasformare l’incomprensione in empatia, la distanza in vicinanza, il silenzio in dialogo.

Solo così, insieme, potremo illuminare sentieri inesplorati, costruire ponti di luce e accogliere ogni espressione umana come una scintilla sacra, parte di quel grande disegno cosmico che chiamiamo vita.

Di Admin

Rispondi

Scopri di più da Giornalesera.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere