stagione 2025-2026
Napoli Lazio 0-2. La Lazio parte in maniera più decisa e al 6’ passa in vantaggio grazie a una bella combinazione Zaccagni-Taylor-Cancellieri, con quest’ultimo che deposita la palla in rete. Il Napoli prova a reagire ma Il suo ritmo è basso. Alla mezzora i biancocelesti hanno un’occasione per raddoppiare, ma Zaccagni si fa parare il rigore da Milinkovic-Savic, concesso per fallo di Lobotka su Noslin. Lo stesso capitano biancoazzurro spreca poi clamorosamente la ribattuta, calciando altissimo. I partenopei incassano pure il secondo gol al 57’: Buongiorno perde palla a centrocampo, Tavares s’invola verso il fondo campo da dove crossa e Basic realizza. Il Napoli ha un sussulto con Alisson Santos che colpisce il palo. La Lazio ha meritato il successo con una condotta di gara basata di fraseggi rapidi a centrocampo con il perfetto sfruttamento delle fasce. La Lazio è sembrata una squadra molto ben organizzata e probabilmente gioca meglio in trasferta anche perché può sfruttare meglio gli spazi che si creano quando la squadra di casa propone un calcio offensivo. I biancoazzurri si ritrovano alla vigilia della partita più importante della stagione, mercoledì prossimo a Bergamo in Coppa Italia. La prestazione del Napoli contro la Lazio è stata una delle peggiori dell’intera stagione, ma potrebbe essere stata una conseguenza dell’ inutilità dei suoi sforzi, dopo l’ennesima vittoria dell’Inter. La tensione tra Romelo Lukalu e il Napoli resta e molto probabilmente Big Rom verrà multato. A far notizia è stato il mancato incontro di ieri tra l’attaccante e Antonio Conte. Lukaku è sempre stato un calciatore dal carattere particolare, ha la testa solo al Mondiale, la giusta vetrina per mettersi in mostra in vista dell’estate.
Roma Atalanta.1-1. I bergamaschi sono più vivaci in avvio, e al 12’ passano in vantaggio: De Roon innesca Krstovic, che con un diagonale potente a mezza altezza batte Svilar. Carnesecchi con due grandi parate evita i gol a Soulé e Malen. Al 45’ il gol del pareggio: assist di Rensch e girata vincente di Hermoso, che colpisce anche la traversa di testa. La ripresa prosegue con grande ritmo e rapidi ribaltoni di fronte con la squadra di Gasperini che si dimostra più incisiva in fase offensiva. Al 30’ Hermoso un altro colpo di testa colpisce la traversa. Il pareggio serve a poco ad entrambe le squadre in conseguenza dei loro obiettivi. Da quando è subentrato Palladino sulla panchina dell’Atalanta, la formazione bergamasca ha perso solo due volte, pertanto i suoi numeri sono estremamente positivi.
Inter Cagliari 3-0. I nerazzurri che schierano dopo tanto tempo “Pepo” Martinez in porta, nella prima frazione trovano difficoltà e vanno vicini alla rete solamente con Dimarco e Pio Esposito. Nella ripresa la capolista scende in campo con un atteggiamento diverso e passa in vantaggio al 52′: Dimarco se ne va sulla sinistra e crossa per Thuram, che da pochi passi realizza. Passano 4 minuti e l’Inter raddoppia: Pio Esposito lavora il pallone spalle alla porta e accomoda la conclusione per Barella, che mette in rete al limite dell’area. Nel recupero, al 92′, Zielinski con uno splendido destro segna con un gran tiro sotto l’incrocio.
Sassuolo Como 2-1 gli emiliani giocano un primo tempo di valore e passano in vantaggio al 42’ : Laurientè avvia l’azione dopo un calcio d’angolo e fa partire il contropiede. Dalla propria area, la sfera giunge a Nzola, che scambia con Volpato e questi realizza con un pallonetto meraviglioso. Passano due minuti e il Sassuolo raddoppia: Laurienté lancia in profondità Nzola il quale con un perfetto esterno realizza. Il Como dimezza lo svantaggio al 47’ con Nico Paz, pronto a girare in porta di testa in avvitamento, il cross di Smolcic. Nella ripresa al 68’ il Como va vicino al gol sempre con Paz, ma Turati con una parata prodigiosa, salva sulla linea. Nonostante le ultime due sconfitte, il Como è sempre in posizione per una qualificazione ad una coppa europea e questo sarebbe già un successo strepitoso, considerato la parabola ascendente di questa società che sei anni fa giocava in Serie D.
Juventus Bologna 2-0. All’Allianz Stadium l’equilibrio dura appena 90 secondi, poi David di testa insacca sul primo palo, un cross proveniente dalla destra di Kalulu. Colpiti a freddo, i rossoblù reagiscono e diventa protagonista uno degli ex della gara, Holm, che conclude con un sinistro dal limite e centra la traversa. David al 43′ per poco non realizza nuovamente perchè il suo tiro finisce a pochi centimetri dal palo del portiere emiliano. Spalletti a inizio ripresa al posto di Holm fa entrare Thuram per irrobustire il centrocampo e proprio lui al minuto 57, realizza di testa un assist di McKennie. Il Bologna al 63’ è pericoloso e colpisce il palo con Rowe. Contro il Bologna è stata una bella Juventus, che ha aggredito gli avversari, fin dai primi minuti. Poco prima della partita è stata deposta una corona di fiori davanti alla porta, del compianto Manninger, per ricordare la sua recente scomparsa. E’ stato un momento molto significativo, capace di dimostrare quanto il calcio sia capace di provocare profondi sentimenti. La dirigenza bianconera ha giudicato positivamente le capacità tecniche di Spalletti, pertanto è stato ufficializzato il suo rinnovo sulla panchina bianconera fino al 30 giugno 2028.
VeronaMilan 0-2. Al 41’ il vantaggio rossonero: Montipò rinvia oltre la metà campo, Athekame respinge di testa verso Rabiot, che trova Leao. Questi restituisce il pallone al francese, che realizza con un gran tiro. Dopo l’intervallo Maignan chiama l’arbitro Chiffi, per far leggere allo speaker l’annuncio sul divieto di “espressioni di violenza o discriminazione razziale”. Purtroppo dopo tanti anni c’è ancora chi non capisce queste semplici direttive. Nel finale, gli ospiti vanno più vicini al secondo gol, ma Valentini salva sulla linea la conclusione di Saelemaekers. I rossoneri sono a un passo dalla qualificazione aritmetica in Champions. Allo stesso modo, per l’Hellas è solo questione di pochi punti, poi sarà retrocessione.
Le sorprese in questo campionato sono dietro l’angolo. In Italia la matematica non ha ancora messo la parola fine all’esperienza in Serie A di Pisa e Verona, che sono con un piede e mezzo in Serie B. Entrambe appaiate a quota 18 in fondo alla classifica a cinque giornate dalla fine, hanno un distacco di dieci lunghezze dal duo Lecce-Cremonese. I toscani saluterebbero la Serie A dopo appena una stagione, invece il Verona troverebbe la Serie B dopo sette campionati in A. Se la situazione dovesse rimanere invariata fino al 24 maggio, salentini e lombardi si giocherebbero la permanenza in Serie A con uno spareggio in gara secca in campo neutro.
Di seguito i risultati della 33ª giornata di campionato: Sassuolo-Como 2-1; Inter-Cagliari 3-0, Udinese-Parma 0-1; Napoli-Lazio 0-2; Roma-Atalanta 1-1, Cremonese-Torino 0-0; Verona-Milan 0-1; Pisa-Genoa 1-2; Juventus-Bologna 2-0:;Lecce-Fiorentina 1-1
Classifica: Inter 78, Napoli, Milan 66, Juventus 63, Roma e Como 58, Atalanta 54, Bologna 48, Lazio 47, Sassuolo 45, Udinese 43, Torino 40, Parma e Genoa 39, Fiorentina 36, Cagliari 33, Cremonese 28 e Lecce 28, Verona e Pisa 18.
Rino R. Sortino
